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Marone: “Divisi consegniamo il Molise ai Cinque Stelle. Ma la gente vuole un volto nuovo”

L’esponente di Energie per l’Italia traccia la rotta verso le Regionali: «Nessuna esclusione a priori ma solo uniti possiamo vincere le elezioni. Nomi? Per ora non ne faccio, ma deve essere la gente a decidere e ci chiede facce nuove». Secondo il consigliere comunale termolese «la presenza di Patriciello al tavolo è un bel segnale, penso appoggerà il centrodestra».

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Da tre anni consigliere comunale di minoranza, da qualche mese leader regionale di Energie per l’Italia, la formazione politica che fa capo a Stefano Parisi. Michele Marone, 52enne avvocato di Termoli, è uomo riconosciuto di centrodestra, candidato sindaco perdente alle comunali 2014 quando Sbrocca lo batté per circa 150 voti. Oggi Marone è uno dei più convinti fautori dell’unità del centrodestra regionale come arma decisiva per riprendere il controllo di palazzo D’Aimmo.

I tavoli di centrodestra si susseguono, ma con quali novità?
«Quello di lunedì scorso a Termoli ha fatto emergere la volontà di aprire ai movimenti civici sul territorio regionale. Coloro che manifesteranno condivisione dei valori del centrodestra saranno chiamati ad aderire al tavolo che si aggiornerà prima della fine di ottobre».

La partita si gioca sempre sulla ricerca dell’unità.
«Certo. Se si va spaccati a destra e spaccati a sinistra, si consegna la regione al Movimento Cinque Stelle. Questa è la mia valutazione».

Il nome di Iorio in questo senso non unisce.
«Non si sono fatti nomi, e non ci sono esclusioni a priori. Il concetto di fondo è un altro».

Quale?
«C’è chi dice che ogni sigla deve proporre un nome, chi come sostiene che bisogna ascoltare gli umori del popolo. Da più di due anni giro il Molise ed emerge da parte della gente la volontà di un volto nuovo. Le persone vogliono novità ed è un dato che emerge sia a livello nazionale che territoriale».

Riuscirà il centrodestra a trovare l’accordo su un nome?
«Io penso di sì. Bisogna individuare le persone con queste caratteristiche, mettere da parte i personalismi ed essere obiettivi. Il candidato va scelto in maniera condivisa andando incontro ai desideri della gente».

Aldo Patriciello appoggerà il centrodestra?
«Secondo me sarà con noi. La sua partecipazione al tavolo che si è svolto un paio di settimane fa a Isernia è una condotta significativa. Ha ribadito di essere di centrodestra, d’altronde è un eurodeputato di Forza Italia e fa parte del Partito popolare europeo. A chi gli faceva notare la presenza di Cotugno nella maggioranza di Frattura ha risposto che loro due non sono la stessa cosa».

Michele Marone sarà candidato alle regionali?
«L’ho detto più volte, ho dato la mia disponibilità se c’è bisogno e se c’è condivisione sul nome. Lavoro per i valori liberali e popolari, poi si vedrà».

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