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Picchiò barista da Fiardi e ragazzo fuori dalla discoteca, 21enne resta ai domiciliari

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Era finito in manette per la vicenda del pestaggio di un 39enne avvenuto nella notte fra il 31 maggio e il primo giugno scorsi al bar Fiardi del distributore Ip sul lungomare nord. Quirino Di Rosa, 21 anni, resterà agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Campobasso che ha respinto la richiesta di scarcerazione. Secondo i giudici non ci sono le condizioni per revocare la misura cautelare in quanto sussisterebbe la «pericolosità sociale» del ragazzo termolese coinvolto in quei momenti in un contesto di paura e aggressioni e poi arrestato dalla Polizia che ha condotto le indagini coordinate dalla Procura di Larino.

Prima di negare la revoca dei domiciliari il Tribunale della Libertà ha ricostruito, in sostanza, la «scena» del pestaggio in cui è rimasto coinvolto il 39enne e in cui era stato arrestato anche un 23enne, M.C., con l’accusa di di lesioni personali gravi in concorso, aggravate dall’aver commesso il reato con armi e da più persone riunite, agendo per futili motivi. Botte e colpi con una bottiglia, una mazza e, dalle indagini del commissariato di Polizia di Termoli, anche un vaso finito sulla testa. In pratica, un contesto di tale violenza da configurare la pericolosità della situazione e di non raccogliere elementi tali da poter concedere la libertà del ragazzo.

Tra le altre cose è emerso anche un altro aspetto. Lo stesso giovanissimo risulta essere la stessa persona denunciata a piede libero (e in attesa di giudizio per quest’altra vicenda) dell’aggressione avvenuta, tra vari momenti concitati, di un ventenne di Larino all’esterno della discoteca Groove a ridosso della Statale 87. Un «curriculum» e un contesto anche di minacce che, a questo punto, non ha convinto i giudici a concedere, per ora, la libertà al 21enne. Le indagini della Polizia continuano.

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