Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Villa de Capoa a ‘secco’: una fontanella ha i rubinetti chiusi, l’altra è stata rimossa

Da qualche tempo non è più possibile farsi un sorso d’acqua negli storici giardini. Della fontana in prossimità delle giostrine e del campo da tennis è rimasta soltanto la base: la parte superiore non c’è più ed è stata avvolta da nastro isolante. L’altra, poco oltre il campo di bocce, è completamente asciutta. E così, chi frequenta la villa al riparo dal caldo cocente di questi giorni non ha nemmeno la possibilità di rinfrescarsi.

Più informazioni su

Da un po’ di tempo a questa parte in Villa de Capoa non è più possibile farsi un sorso d’acqua fresca. Infatti, entrambe le fontanelle che sono lì da decenni sono off limits. Il caso è abbastanza insolito. Entrando dall’ingresso centrale di piazza Savoia e proseguendo per il viale principale, si incontra la prima fontana, poco dopo il campo di bocce e verso la casetta del custode: ebbene, guardando più da vicino l’acqua non scorre più, la pietra è assolutamente asciutta. Anzi, ci sono solo rami secchi e foglie all’interno della ‘vaschetta’.

Pazienza – dice tra sé e sé il passante – raggiungo l’altra”. Peccato che arrivando verso le giostrine, a qualche metro dal campo di tennis del circolo dell’At Campobasso, confinante con la ‘de Capoa’, si noti la rimozione a metà dell’altra fontanella. La parte superiore è stata tolta, rimane la base tra l’altro avvolta da nastro isolante. La sete, insomma, al fresco degli alberi secolari non è possibile placarla. Quindi, “meglio tornare verso il Corso o andarsi a comprare una bottiglietta d’acqua – conclude deluso il nostro passante.

Una situazione, quella descritta, che si spera possa essere assolutamente temporanea. Anche perché, con piacere, si nota che la villa è ancora abbastanza frequentata. Soprattutto dai più giovani. Diverse coppiette occupano le panchine dei vialetti ‘osservati a distanza’ dalla statua del dio Bacco… E molti non hanno perso la gradevole abitudine di leggersi un libro in santa pace. D’altronde, il giardino è di circa 16mila metri quadrati e di cose da vedere ce ne sono. Dalla grotta in tufo allo spiazzo con balconata in pietra a due tombe di stile quattrocentesco: in una venne seppellito il cane Alcon, nell’altra il soldato Ricciardi Rota, morto nel 1492.

Più informazioni su