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Il fuoco continua a far paura, vasto incendio minaccia i paesi: scarichi dal canadair

Ancora un grosso rogo a ridosso della costa. Questa volta le fiamme hanno interessato la scarpata tra Campomarino e Portocannone minacciando i terreni che circondano le strade e vicini anche ai centri abitati, arrivando persino a ridosso del Nucleo industriale termolese. Le operazioni di spegnimento hanno impegnato i Vigili del Fuoco, la Misericordia di Termoli e il gruppo Cvp di Campomarino. Il fronte è stato molto vasto e le squadre sono state impegnate a circoscrivere le fiamme. Decisivo l’apporto di un aereo specializzato nello scaricare acqua.

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Ancora una giornata di incendi in Basso Molise. Questa volta le fiamme hanno interessato la scarpata tra Portocannone e Campomarino. Si tratta di una zona non nuova a focolai dove i roghi sono scaturiti per cause da accertare, ma non si esclude possa esserci la mano dell’uomo. Fumo denso è visibile anche dalla Bifernina e dalle Statali 16 e 87 a ridosso dei centri abitati. Diverse le chiamate al 115 con le operazioni di spegnimento che sono partite su tutta la zona e allungano la scia di interventi che si è protratta per tutta la giornata di ieri.
Sono state impegnate le squadre del Vigili del Fuoco da Termoli e Santa Croce di Magliano e in aiuto il modulo antincendio della Misericordia di Termoli e il gruppo di protezione civile Cvp di Campomarino. Decisivo l’apporto di un canadair che ha fatto la spola fra il mare, con molti turisti e cittadini di Termoli a osservarlo sorvolare il Borgo e la zona degli incendi per scaricare acqua.

Per tutto il pomeriggio pompieri e volontari sono stati impegnati a circoscrivere il fronte del fuoco e a far rientrare il vasto incendio. Soltanto attorno alle 19,30 il fuoco è stato finalmente spento e si è passati alla bonifica. In cenere migliaia di metri quadrati di terreni, quasi tutti incolti, sulla scarpata di Portocannone che sovrasta il Nucleo industriale della valle del Biferno. Le fiamme hanno colpito anche una parte della zona industriale, alle spalle dello stabilimento chimico Momentive, ma in poco tempo sono state domate.

Non si conoscono le cause ma in questi giorni roventi basta anche un mozzicone di sigaretta per far partire un incendio che da semplici sterpaglie può interessare tratti più ampi di vegetazione anche verso masserie, capannoni e le prime case dei centri abitati.

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