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Partiti di centrodestra in protesta “contro l’industria dei migranti”. Ma la piazza è vuota

In piazza Prefettura solo una cinquantina di persone ha risposto all’appello lanciato da Fratelli d’Italia e accolto da tutti i partiti di centrodestra: "Gridiamo basta a questa politica dell’immigrazione. Ci definiscono fascisti, ma i veri fascisti sono al Governo". Presenti Rosario De Matteis, Antonio Di Brino (Direzione Italia di Fitto), Michele Marone (Azione Civica), oltre a Forza Italia, Noi con Salvini, Idea e Sovranisti. Il dito è puntato contro chi "sfrutta la povera gente per aumentare il proprio stipendio, come le ong e le cooperative rosse che mettono queste persone all’interno di strutture spesso fatiscenti percependo 35 euro al giorno".

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Fratelli d’Italia aveva rivolto un appello a tutte le forze di centrodestra molisane per una manifestazione di popolo che facesse sentire «la voce di chi è stufo di questa immigrazione subita passivamente per colpa del Governo e delle sue politiche». I partiti c’erano, da Forza Italia (col coordinatore Papa) a Direzione Italia (presenti Rosario De Matteis e Antonio Di Brino), da Azione Civica di Michele Marone a Noi con Salvini, passando per Idea e Sovranisti. La risposta della piazza, però, è stata fiacca: una cinquantina i presenti, i fedelissimi che si aspettavano pure loro numeri più corposi.

Un dato, quello della scarsa affluenza di militanti del centrodestra, sottolineato anche da De Angelis di Noi con Salvini: «Siamo pochi, e se il popolo non si fa sentire nessuno ci ascolta». «Non siamo tanti ma neanche pochi – gli risponde a stretto giro di posta Luciano Paduano di Fratelli d’Italia – visto che l’orario è lavorativo e il caldo si fa sentire. L’importante è che siamo qui per dire basta a questa invasione di immigrati favorita dal Governo. Ci definiscono fascisti, ma ad esserlo sono proprio coloro che attuano queste politiche».

Questo il messaggio condiviso: «Non vogliamo essere definiti razzisti. Ma vogliamo tornare ad essere padroni a casa nostra, diciamo basta a questa industria dei migranti che serve ad aumentare gli stipendi a chi fa business in questo modo, come le ong, le cooperative rosse e chi gestisce strutture fatiscenti prendendo 35 euro al giorno». L’ex presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, parla di «problema serio in un momento di crisi economica in cui manca il lavoro. Ok la solidarietà, ma quando finiranno le risorse cosa ne sarà di queste persone?».

Discorsi appoggiati anche dal coordinatore di Forza Italia nel Molise, Giacomo Papa, che si dice «preoccupato per i miei figli, ho qualche timore a lasciarli soli in piazza sinceramente». Di Brino, invece, parla del suo caso personale: «Con la mia famiglia ci trasferimmo in Francia, e posso dire che siamo stati noi ad adeguarci ai loro usi e alla loro cultura, non il contrario come spesso avviene qui da noi». I rappresentati dei partiti sono stati poi ricevuti dal Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, alla quale hanno chiesto di farsi portavoce con il Governo di chiarire quanti ospiti saranno accolti nel centro hub di San Giuliano di Puglia alla luce degli oltre 2000 arrivi previsti nelle prossime settimane.

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