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Saldi al via il primo luglio in Molise: “270 euro di budget a famiglia, di più rispetto a Natale”

Partiranno sabato primo luglio i saldi di fine stagione in tutto il Molise. Troppo presto per qualcuno, considerando che si tratta dell’inizio del secondo mese dell’estate, e in tempi accettabili per altri. Secondo il parere dell’Adoc «si spenderà 270 euro al massimo per ogni famiglia, circa l’8 per cento in più di quelli invernali. La stima fatta nasce dalla combinazione tra redditi bassi e spese primarie che non permettono alle famiglie di poter destinare grosse cifre alle spese extra». Per le attività termolesi invece «saranno fondamentali - preannuncia Massimiliano Orlando della Confesercenti Molise facendo una stima - necessari per fare cassa e alleviare le sofferenze patite negli ultimi mesi».

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Da sabato primo luglio anche in Molise partiranno i saldi della stagione estiva. Per qualcuno troppo presto per altri invece in un periodo perfetto per aggiornare il guardaroba e fare nuovi acquisti, anche sfidando il caldo e le temperature bollenti in fila alle casse per portare via dai negozi i migliori accessori e capi di abbigliamento a prezzi scontati.

Secondo le stime dell’Adoc Molise, l’associazione dei consumatori, si spenderanno in media per ogni famiglia 270 euro, pari a circa il 10-12 per cento del reddito mensile disponibile. Un budget non da poco per gli italiani destinato all’acquisto di abiti, scarpe, accessori e tanto altro grazie ai prezzi minori rispetto alle vendite ordinarie. Sempre secondo l’associazione,« la spesa prevista per i saldi estivi del 2017 è leggermente più elevata rispetto a quella sostenuta durante i saldi invernali, circa l’8 per cento in più».

Un dato che fa ben sperare i commercianti, interessati al guadagno ma anche a svuotare i magazzini per prepararsi agli arrivi dell’autunno inverno. «Le attività termolesi si attendono molto – afferma Massimiliano Orlando della Confesercenti del Molise – arriverei a dire che ne hanno addirittura bisogno per far cassa ed alleviare le sofferenze patite negli ultimi mesi in cui la crisi non è certo passata ed anzi, in alcuni casi e per alcuni settori, si è anche aggravata. I mesi invernali e lo stesso Natale appena trascorso non hanno purtroppo dato buoni risultati».

A frenare infatti gli italiani a mettere mano al portafogli sono soprattutto le spese ordinarie, quelle di tutti i giorni per l’alimentazione, la casa, i trasporti, le tasse che non permettono di destinare alle spese extra budget maggiori.

A mettere i bastoni fra le ruote ai commercianti, privati come a quelli delle grandi catene di franchising, anche lo shopping online, quello che si fa direttamente su smartphone, tablet e pc che consente di trovare occasioni d’oro per ogni settore a prezzi stracciati, ricevendo direttamente in casa i pacchi degli acquisti. «L’e-commerce è un settore che riesce a fare affari tutto l’anno rispetto ai negozi fisici, dato che sul web è sempre possibile approfittare di sconti e offerte, in media del 10-15 per cento. Questo è uno dei motivi per cui la spesa per i saldi è sempre più contenuta: i consumatori preferiscono diluire la spesa per il vestiario durante l’anno, piuttosto che concentrarla in un determinato periodo», aggiungono dall’Adoc.

Il vero picco di acquisti ci sarà nella fase finale, quando i saldi arriveranno oltre il 50 per cento, fino a toccare il 70 per cento. L’invito a chi acquisterà è sempre lo stesso: fare attenzione ai cartellini, che devono riportare il prezzo iniziale, lo sconto e il prezzo finale, conservare lo scontrino per il cambio, controllare la possibilità di pagare con carta di credito, provare i capi e confrontare prezzi e negozi.

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