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La bestemmia in villa. Cittadini inviperiti: “Vergogna, pulite e trovate il colpevole”

Dopo la notte scorsa, domenica 25 giugno, sulla strada di ingresso di villa dei Cannoni è comparsa una scritta fatta con una bomboletta spray rossa: una imprecazione a caratteri cubitali, accanto a disegni astratti e a un fungo. Chi questa mattina è arrivato in viale Elena ed è entrato nel giardino botanico si è trovato di fronte agli occhi una scritta per nulla gradita, tanto da inviare diverse mail alla redazione di Primonumero prima ancora che al Comune, al quale va il monito più importante dei cittadini del capoluogo: «E’ una vergogna, cancellate la frase e trovate il colpevole».

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Bomboletta spray rossa tra le mani e una frase da scrivere e da incidere sul pavimento all’ingresso di villa dei Cannoni, pieno centro del capoluogo. Nessuna street art, nessuna particolare opera d’arte di quelle belle tanto da lodare la mano di chi l’ha realizzata. Questa volta l’arte non c’entra. Perchè all’ingresso del giardino, sul lato di viale Elena, alle spalle del Municipio, è comparsa dopo la notte una bestemmia, una imprecazione lasciata sul pavimento dopo la serata di divertimento molto probabilmente da un gruppo di giovani che spesso si ritrovano a trascorrere qualche ora proprio in quell’area prima di ritirarsi.

Hanno pensato di lasciare la loro firma con una frase, particolarmente offensiva, accanto ad una serie di disegni astratti e ad un fungo sul punto di accesso che conduce a villa Musenga. Perchè se è vero che ognuno è libero di esprimere la propria opinione e la propria idea, allora è anche vero che tutti devono rispettare l’altro. Ed è proprio questa mancanza di rispetto verso gli abitanti e la città che non è andata giù ai campobassani. Stamattina, passeggiando tranquillamente proprio all’ingresso del giardino hanno letto la frase e hanno inviato mail di protesta alla redazione, prima ancora che al Comune.

«E’ una vergogna – è il pensiero che accomuna i lettori – Non perderò il mio tempo a criticare il gesto abominevole del solito animale di turno, ma dico solo questo: fate rimuovere immediatamente la bestemmia e indagate sul responsabile! Vergogna e ancora vergogna!».

«Non ci sono più parole per qualificare la bassezza morale ed il vuoto etico in cui è sprofondata la città – si legge in un’altra nota inviata alla redazione – in particolare nei suoi giovani che, complici i genitori, ormai più latitanti di un mafioso, si annoiano sui gradini di un tribunale, urlando fino a tarda notte in pieno centro passando da un locale all’altro, devastando la città e impiegando in modo insulso il proprio tempo, nell’abbandono più completo. Spero si abbia l’onestà di trattare l’argomento in sede consiliare, perché la gravità del fenomeno lo impone. Nel frattempo, però, non si tergiversi come si è soliti fare nella nostra città: si rimuova l’abominio».

Queste le richieste inviate direttamente al Comune di Campobasso attraverso la pagina del giornale. A questo punto l’intera città attende risposte e soprattutto interventi concreti da parte del primo cittadino per rimuovere quella scritta che stamattina ha infastidito l’intera città.

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