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Un piccolo arsenale in casa: padre e figlio nei guai per fucili e munizioni illegali

I due uomini, campobassani residenti in un paesino dell’hinterland, avevano oltre 700 cartucce e alcune armi mai denunciate, dunque illegali. Al più giovane era stato ritirato il porto d’armi per mancanza di requisiti. Il sequestro è dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno scoperto l’arsenale clandestino e denunciato i due uomini. Ora rischia anche un altro figlio del 90enne: teneva i suoi fucili regolari nella cassaforte del padre invece che nella sua abitazione, come stabilito dalla legge.

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In casa avevano una sorta di arsenale, completamente illegale. Armi, in modo particolare fucili, e un quantitativo impressionante di munizioni.
La perquisizione, nell’abitazione condivisa in un paesino dell’hinterland campobassano da padre quasi 90enne e figlio, è scattata la notte scorsa dopo un controllo dei carabinieri del del Nucleo Operativo e Radiomobile coordinata dal tenente Giorgio Felici.

I militari, arrivati a casa dei due indagati, hanno notato alcune cartucce di fucile su un mobile che i due non hanno saputo spiegare, e che comunque non potevano avere perché sprovvisti del cosiddetto “titolo autorizzativo alla detenzione”.

Ma dalla perquisizione in casa è saltato fuori ben altro che qualche cartuccia. Le cartucce da fucile infatti erano 750, mentre 57 le calibro 22. Oltre a una canna di fucile non censita e a un fucile da caccia mai denunciato, sulla cui provenienza i carabinieri stanno svolgendo indagini ulteriori anche per appurare se l’arma sia stata usata per compiere qualche crimine.

E non è finita qui, perché in una cassaforte riservata alle armi sono stati trovati anche 4 fucili e 23 cartucce calibro 28 a palla unica. Queste ultime erano state legalmente denunciate da un altro figlio che in realtà possiede il porto d’armi ma che avrebbe dovuto conservarle in un indirizzo diverso: quello di casa sua e non invece la casa del padre.

Armi e munizioni sono state sequestrate e portate in caserma per controlli più approfonditi. Padre e figlio invece sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Campobasso per detenzione abusiva di armi e munizioni. Ad aggravare la posizione del figlio ultracinquantenne, denunciato alla magistratura, c’è il particolare che lo stesso aveva, fino a non molto tempo fa, il porto d’armi, che però gli è stato ritirato per mancanza di requisiti specifici

L’altro figlio invece, un cacciatore, ha subito la contestazione del mancato rispetto delle disposizioni di custodia delle armi, e ora rischia il ritiro della licenza di caccia.

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