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Via le panchine da piazza Municipio: “Sarà più bella”. Ma è polemica: “Un favore al bar”

Fa discutere la ’rivoluzione’ di piazza Municipio: secondo il progetto sperimentale del Comune di Campobasso, le aiuole verranno dotate di impianti di irrigazione e le panchine saranno risistemate "per consentire ai cittadini di godere dell’ombra delle chiome". Inoltre, spiega l’assessore all’Ambiente Stefano Ramundo, "saranno risistemate in modo tale da realizzare una cintura di sicurezza ed evitare l’ingresso dei camion che hanno rovinato la pavimentazione". Intanto la piazza è stata deturpata e parte della maggioranza e le opposizioni protestano: "E’ un regalo ai privati".

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Fra poco resterà solo un ricordo, un pezzo di storia da conservare, stampato su cartoline e fotografie d’epoca: il ’salotto’ campobassano sarà ’rivoluzionato’.
Da ieri, 21 giugno, sono partiti dei lavori sperimentali per rifare il look di piazza Vittorio Emanuele, conosciuta dai più come piazza Municipio. Due panchine che ‘confinano’ con il corso sono state già spostate e svuotate della terra e delle piante. Il motivo lo riassume l’assessore all’Ambiente, Stefano Ramundo, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sulla zona con la titolare dell’Urbanistica Bibiana Chierchia: «Si tratta di un progetto sperimentale che riguarda la riqualificazione dell’intera piazza. Stiamo spostando le panchine che saranno oggetto di un’adeguata manutenzione. Poi saranno predisposte negli spazi tra albero ed albero dove non è presente l’illuminazione. Dal punto di vista urbanistico non cambia niente, ma valorizzeremo l’area».

L’obiettivo dunque è riqualificare la storica piazza creando una sorta di ‘mini-corso’ parallelo alla strada più bella del capoluogo, la via del passeggio e dello struscio serale. Sarà risistemato perciò pure il vialetto alberato predisponendo le panchine in zone d’ombra.
Inoltre, sarà inoltre installato un sistema di irrigazione sia per le aiuole (che saranno ripristinate) che per gli alberi, i lecci, molti dei quali «sono stati violentati e hanno una chioma non sufficientemente sviluppata rispetto al fusto. Noi pensiamo di poterli ravvivare riossigenando la terra con l’irrigazione. Tra l’altro, attraverso un tubo di quattrocento metri si garantirà acqua a tutta la piazza, con una spesa di soli mille euro».

C’è di più. Spostando le panchine, l’amministrazione comunale si pone l’obiettivo di poter sfruttare l’area attraverso l’organizzazione di eventi. Come la pista di pattinaggio a Natale, il campo di beach volley d’estate, il soccer col sapone. Insomma, una serie di iniziative che attualmente non è possibile attuare proprio per la posizione delle sedute. Parliamoci chiaro: il disegno di piazza Vittorio Emanuele è bellissimo, guardandolo dall’alto viene la pelle d’oca. Con questi interventi, però, che non dovrebbero snaturarne la fisionomia, diventa anche funzionale.

Il lavoro di questi giorni, che riguarda questo progetto sperimentale, prevede la rottura delle mattonelle per far passare sotto terra il tubo del sistema di irrigazione di cui si parlava. «Lo facciamo senza smantellare la piazza – aggiunge Ramundo –. E soprattutto riqualificheremo piazza Municipio da punto di vista arboreo. Sarà ripristinata una terra più fertile, mista a sabbia e compost. E ci sarà un percorso di lavanda su tutto il Corso, probabilmente, prendendo spunto dai viali alberati del centro storico». Il tutto rientra in una risistemazione generale dell’area murattiana: da Villa Flora a piazza Cesare Battisti (dove purtroppo è stata sradicata la piccola sequoia già secca, ndr), passando per il cuore del centro, via Milano per arrivare al viale alberato che porta a Ferrazzano. Nei piani del Comune c’è l’obiettivo di utilizzare per piazza Vittorio Emanuele la cosiddetta arte topiaria, ovvero dando forme geometriche agli alberi in fase di potatura. Il tutto, però, dopo «le analisi da effettuare con l’arboricoltore. Stiamo sperimentando».
Il progetto ha fatto infuriare parecchi cittadini che lo considerano uno smacco alla bellezza della storica piazza. L’iniziativa non è condivisa nemmeno da alcuni consiglieri di maggioranza (come Maurizio d’Anchise) e di opposizione: «E’ un regalo al bar che ha allestito il gazebo per l’estate», la loro accusa.

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