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Sei reati ogni chilometro di costa: primato negativo al Molise ma aumentano i controlli

Arriverà al porto di Termoli a fine luglio Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che verifica lo stato di salute del mare e della costa. Il dossier ’Mare Monstrum’ è già disponibile e la nostra regione spicca solo in una delle classifiche negative, quella relativa al numero delle infrazioni accertate rispetto all’estensione della costa. Il dato - rapportato in proporzione ai pochi chilometri di litorale, circa 36 - piazza al primo posto il Molise: sei infrazioni ogni chilometro di costa. Le attività possono riguardare l’inquinamento, scarichi abusivi, cementificazione, pesca di frodo e altri aspetti. Le attività di contrasto poste in atto da Capitaneria e forze dell’ordine hanno comunque permesso di ridurre il numero dei reati.

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È partita ieri da La Spezia, in Liguria, l’edizione 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che dal 18 giugno al 12 agosto, navigherà lungo la Penisola per monitorare le qualità delle acque marine ma anche per anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. E’ prevista anche una tappa sulla costa molisana dove l’associazione presenterà i dati raccolti e si confronterà con le realtà locali: il 27 e il 28 luglio l’imbarcazione attraccherà al porto di Termoli. Un dossier ricco di spunti riflessione e di dati che vanno chiaramente rapportati con la grandezza del territorio di una regione, il Molise, che possiede «solo» trentacinque chilometri di costa.

E qui spicca un dato negativo che invita anche a una riflessione sul rispetto dell’ambiente di una costa, in diverse zone ancora incontaminata. Per quanto riguarda la classifica del mare illegale per infrazioni commesse per chilometri di costa, a sorpresa il Molise, che ha appunto 35,4 chilometri di litorale, risulta primo tra le regioni, con 5,8 infrazioni per chilometro. Segue la Campania, con 5,5 infrazioni per chilometro, e al terzo posto si posiziona un’altra “piccola”, la Basilicata, con 62,2 chilometri di costa e una media di 4,8 reati per chilometro. Allo stesso tempo il Molise, a livello quantitativo, risulta la regione con il minor numero di infrazioni, che rappresentano appena l’1,3 per cento del totale, quindi il dato va confrontato sotto un doppio aspetto. In totale sono state calcolate poco più di 200 infrazioni con 229 persone tra denunce ed eventuali arresti e una sessantina di sequestri.

Ma in cosa consistono le infrazioni contenute nel dossier Mare Monstrum? Il primo reato ai danni del mare è quello legato alle varie forme di inquinamento delle acque che possono riguardare, in generale, impianti mal funzionanti, scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti. In Molise – stando ai dati diffusi da Goletta Verde – questo aspetto rappresenta il dato principale con 119 casi segnalati dalla Capitaneria o dalle forze dell’ordine. Seguono 26 infrazioni relative alla pesca di frodo, praticata con metodi non autorizzati, 51 alla cementificazione irregolare o abusiva e 8 per le barche da diporto o la navigazione fuorilegge. Numeri che, da un lato sembrano piccoli ma, dall’altro – rapportati alla ridotta estensione territoriale – rappresentano un monito anche per le istituzioni.

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