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Evade dai domiciliari perché non sopporta la compagna: per i giudici deve tornare in cella

E’ stato condannato a 5 mesi e dieci giorni di reclusione l’uomo che doveva scontare gli arresti domiciliari e che era stato ’beccato’ dalla Polizia mentre passeggiava al centro della città. Questa mattina, in Tribunale a Campobasso, l’udienza e la nuova condanna.

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‘L’amore non bello se non è litigarello’, recita un noto proverbio. Lui, un uomo di 50 anni del capoluogo, litigava spesso con la compagna con la quale convive in una casa nella periferia del capoluogo di regione. Al termine di questi furibondi litigi, preferiva ‘cambiare aria’ e fare delle lunghe passeggiate per scaricare la rabbia. Peccato che non poteva mettere i piedi fuori dalla sua abitazione: dal 19 aprile era agli arresti domiciliari perché stava scontando una pena di otto mesiper alcuni reati precedenti.
Nel giro di quindici giorni, il 50enne ha evaso per ben due volte i domiciliari: la prima il 7 maggio. La seconda volta, il 23 maggio, è stato ‘beccato’ addirittura mentre gironzolava nel centro di Campobasso. Il ‘motivo’ sempre lo stesso: anche in questa occasione aveva appena litigato con la compagna e per sbollire l’ira ha pensato di fare quattro passi. Un ‘vizietto’ che questa volta è finito male. La Polizia lo ha trovato in villetta Flora e, dopo aver accertato che l’uomo era ai domiciliari, lo ha arrestato.

Questa mattina, nel Tribunale di viale Elena, si è svolto il processo, ma limitatamente alla seconda evasione. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Fazio, ha deciso di patteggiare per ottenere lo sconto di un terzo della pena. Considerate pure le attenuanti che hanno consentito un ulteriore sconto, il giudice Teresina Pepe ha condannato l’uomo a cinque mesi e dieci giorni di reclusione.

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