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Carina, campobassana doc e brava a non ridere: la donzella 2017 sarà svelata sabato

C’è grande attesa per conoscere il volto della ’tunzella’ di Sant’Antonio Abate, attorno alla quale sono sempre girate leggende: in passato c’era un premio per la ragazza che riuscisse a restare seria per l’intera durata della kermesse. La presentazione il 10 giugno alle 10.30 al Museo dei Misteri. Anche quest’anno, per la gioia dei cittadini del capoluogo, sarà Antonio Santella ad interpretare l’Abramo, come accade dalla bellezza di 46 anni.

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Campobassana, bella, mora e… incorruttibile. E’ partita la caccia alla ‘tunzella’, che sarà svelata sabato 10 giugno alle 10.30 nella consueta presentazione al Museo dei Misteri. C’è attesa, come ogni anno, per conoscere il volto di chi siederà sullo scranno di Sant’Antonio Abate, a stretto contatto con il diavolo tentatore. Le selezioni sono state dure e lunghe: non si può sbagliare. Inutile girarci intorno: quella della ‘donzella’ è la figura emblematica della kermesse campobassana.

Anche perché attorno ad essa ruotano leggende e miti: al bando i sorrisi, l’atteggiamento deve restare serioso, al massimo ammiccante, per tutta la durata della sfilata. Pena, si dice, la discesa dal Mistero. Sarà vero? Beh, sì e no. Nel senso che la tradizione si fonda sulle mezze verità e sul ‘detto ma non troppo’. Per esempio, si racconta che in passato la ‘donzella’ fosse interpretata da un ragazzo perché non era ‘consigliabile’ per una ragazza apparire da sola in pubblico. E ancora, per alcuni la ‘tentatrice’ sarebbe rimasta incinta entro un anno e per altri sarebbe rimasta zitella, o ancora si sarebbe sposata presto. E fino a qualche decennio fa c’era un premio per la donzella che sarebbe riuscita a non ridere.

Ma quale è il significato profondo? Al di là dell’ambiguo tandem tunzella-diavolo, la ragazza dalla chioma corvina e il rossetto rosso fuoco rappresenta la tentazione per Sant’Antonio Abate. E infatti, lo sguardo della stessa è rivolto, tramite lo specchio, proprio al santo. Il diavolo, interpretato dall’ormai storico Italo Stivaletti che ha preso il testimone da circa vent’anni da Salvatore Struzzolino, scomparso qualche settimana fa, ripete la celeberrima “tunzella-tunzella, vietenn-vietenn” tra gli applausi scroscianti del folto pubblico.

Una cosa però la si può svelare: anche quest’anno l’Abramo, il personaggio più carismatico dei Misteri, sarà Antonio Santella. La sua inconfondibile e naturale barba bianca vigilerà sulla città come succede da 46 anni. E in precedenza era già salito sugli ingegni del maestro Di Zinno in sette occasioni, interpretando tre volte il diavolo e ‘comandando’ per quattro anni il Mistero della Maddalena. E allora, è tutto pronto, o quasi, per ascoltare e riascoltare il ‘Mosè’ di Rossini intervallato dai mitici “Scannett allert”.

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