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Nuovi argini e scogli per il torrente RioVivo: bonifica nella “zona rossa” del litorale sud

68mila euro di fondi regionali destinati al rifacimento degli argini del fiume che attraversa il parco comunale e sfocia tra il Circolo Vela e Giorgione, da anni al centro di polemiche per presunti sversamenti di liquami causati da allacci privati abusivi. Il Comune ha appaltato i lavori, iniziati il 4 maggio scorso, che andranno avanti fino a luglio con la realizzazione di una barriera artificiale su ambo i lati, finalizzata ad arginare straripamenti.

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Montagne di erbacce, rami, arbusti, finiscono in un cassone insieme a cumuli di rifiuti “indifferenziati”. Il rastrello meccanico della ruspa scava, solleva e mette via gli ostacoli naturali e artificiali al regolare deflusso delle acque. E le acque sono quelle del torrente RioVivo, il fiumiciattolo più chiacchierato della città, se non altro per il carico di liquami che a volte, colpevoli gli scarichi privati abusivi all’altezza del parco comunale, il torrente trascina fino al mare. Il mare infatti è quello che segna l’inizio della spiaggia sud, nella zona compresa tra il Circolo della Vela e il lido Oasi. Qui, da anni e anni, a ondate più o meno regolari, si verificano criticità alla balneazione proprio a causa dell’inquinamento di quel torrente.

In più di una occasione, soprattutto negli anni passati, i dati dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente hanno decretato la cattiva qualità delle acque, creando un inevitabile danno anche alle attività ricettive. La bonifica appena partita è finalizzata anche a migliorare la situazione complessiva da questo punto di punta sebbene – spiegano dall’ufficio ai Lavori Pubblici del Comune di Termoli – «sarà più risolutivo in tal senso l’appalto specifico all’interno del parco», oggetto di un importante intervento di riqualificazione.

Sulla spiaggia di RioVivo invece si lavora alla pulizia radicale del letto del fiume, che terminerà, entro un paio di mesi, con una scogliera artificiale ai due lati dei fiume, nel punto di ingresso in mare. «L’obiettivo – chiarisce l’architetto Paolo Avellino – è rimuovere la vegetazione folta e addirittura selvaggia che ostruisce il deflusso regolare del fiume e fronteggiare lo straripamento in caso di forti piogge nel tratto finale».

68mila euro, fondi della Regione Molise nell’ambito della ripartizione dei Par 2007-2013, la somma a disposizione che il Comune ha destinato alla bonifica. All’ingresso della ampia spiaggia che divide il polo velico da Giorgione, fino a poco tempo fa invasa da buste di spazzature, pneumatici, rifiuti di ogni genere accumulati nel corso dell’ultimo anno, un cartello avverte che i lavori sono in corso e potrebbero durare fino a luglio inoltrato.
La speranza dei balneatori e dei bagnanti, soprattutto i termolesi affezionati alla spiaggia sud della città, è che possa essere risolto, almeno in parte, il problema ambientale, causato – è il sospetto principale – da scarichi privati abusivi che finiscono direttamente nelle acque del torrente.

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