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La carovana degli animali guidata da una donna. Parte la raccolta per la transumanza foto

Carmelina Colantuono è la mandriana che guida i sui 300 animali sui tratturi della Puglia e del Molise per raggiungere il pascolo e le zone più fresche in vista dell’estate. Nelle prossime settimane si ripeterà l’antico rito agro pastorale della transumanza, raccontato anche al Tg1. Un rito antico che si sposa con la modernità grazie ai social network: sulla pagina facebook è nato il progetto di raccolta fondi per sostenere l’antica tradizione.

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Quasi come un giro d’Italia, ma a cavallo e senza ciclisti. A contatto con le persone, le case, i cittadini, i paesi, la natura, sulle strade vere, quelle attraversate ogni giorno da chiunque. E’ quello che ogni anno, per due volte all’anno Carmelina Colantuono si prepara a fare attraversando due regioni e raggiungendo il Molise delle montagne e del clima più mite per accogliere la sua mandria. E questa volta, a pochi giorni dalla partenza, la sua storia, il suo lavoro ma soprattutto la sua passione sono arrivate anche al Tg1, domenica sera 14 maggio con un servizio raccontato da Alessio Zucchini arrivato nelle immense praterie.

E’ l’antica tradizione della transumanza, il cammino a piedi di animali e pastori, pochi in tutta Italia a mettersi in marcia, rinunciare alla comodità dei mezzi e della velocità per fare centinaia di chilometri. Per Carmelina e la sua famiglia una abitudine ormai centenaria, che si tramanda di generazione con qualche bella eccezione: adesso a stabilire il percorso è anche lei insieme ai fratelli. Parte integrante dell’azienda e anche della lunga carovana, prima bandita alle donne. Una delle poche a scegliere la vita in mezzo ai campi e agli animali, rinunciando ad un lavoro più “comune”.

Da San Marco in Lamis, nel Tavoliere delle Puglie, fino alla masseria della famiglia a Acquevive, frazione di Frosolone, in provincia di Isernia. Una carovana che porta avanti una tradizione per cui adesso è nata anche una raccolta fondi. Un crowdfunding per trovare consensi e far sopravvivere un appuntamento dal respiro agro pastorale. L’antico che si unisce al moderno, metodi del passato che si sposano con la contemporaneità. A tutti i sostenitori saranno donati dei ricordi della transumanza, attraverso anche la condivisione delle bellezze gastronomiche e naturalistiche del territorio molisano. Tutti riceveranno la tessera d’iscrizione al Club “Le antiche vie della Transumanza” e un ringraziamento sui canali social ufficiali, come la pagina facebook “Transumanza 2017” dove sono già quasi 4mila gli interessati.

180 chilometri di cammino a piedi, quattro giorni per attraversare luoghi, tanta fatica e poco riposo sotto le stelle, solo due ore per dormire «perché bisogna controllare gli animali». 300 per la precisione, in marcia per raggiungere i pascoli molisani in vista dell’estate, dove il caldo non è troppo, l’afa non è appiccicosa ed è facile trovare un po’ di ombra. Il bello di tutto ciò? «Vedi panorami mozzafiato e l’arrivo è emozionante, perché tutti gli anni ci diciamo anche quest’anno ce l’abbiamo fatta».

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