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Cartolina di inciviltà da Rio Vivo: discarica a cielo aperto e scalinata piena di erbacce

Una discarica a cielo aperto nel parcheggio della spiaggia libera di Rio Vivo. Rifiuti di ogni tipo, scatole, buste e copertoni abbandonati. Una cartolina di uno spettacolo indecoroso che si aggiunge allo stato di abbandono dell’area con la fitta vegetazione che copre anche la scalinata di accesso. Inciviltà e mancanza di rispetto nei confronti di una città che si prepara ad affrontare la prossima estate: gesti di inciviltà che vanno puniti.

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La stagione turistica è alle porte, gli operatori si mobilitano per offrire proposte e servizi a chi deciderà di trascorrere un periodo di vacanza in città. Diventa, quindi, indispensabile offrire una cartolina dignitosa di una località che si prepara ad accogliere migliaia di turisti e villeggianti. Succede, invece, che nella zona di Rio Vivo questa «cartolina» presenta uno spettacolo indecoroso, da far venire il mal di pancia a chi, in questi primi giorni di maggio vuole concedersi una passeggiata o una sosta in spiaggia.

Le foto parlano da sole e lasciano a bocca aperta. Basta scendere – o provare a scendere – la scalinata di accesso per capire come stanno le cose tra abbandono e una discarica a cielo aperto. Sono state scattate in mattinata: rifiuti di ogni tipo lasciati e scaricati da chi non conosce le parole «rispetto» o «senso civico» . Buste di immondizia, copertoni, pezzi di intonaco e molto altro, scatole, vasi e molto altro. Il problema non è solo quello di «pulire» ma anche e soprattutto di punire i comportamenti di chi si rende protagonista di questo scempio.

Un mare limpido e cristallino stride con questa situazione che rappresenta un monito per tutti: questa situazione è inaccettabile. Chi vive in questa città è chiamato anche a rispettarla. Non si possono accumulare rifiuti e accatastarli con disprezzo per l’ambiente circostante. È una questione di dignità e di mancanza di rispetto per una città in cui tutti sono chiamati a collaborare per renderla pulita e vivibile. Troppo facile dire «non puliscono». E invece il caso di farsi un esame di coscienza ed evitare il ripetersi di questi episodi di inciviltà, con la ’I’ maiuscola.

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