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E’ ufficiale: D’Alterio promosso Procuratore Generale a Potenza. Dopo 8 anni lascia il Molise

Il magistrato che per 8 anni ha guidato la Procura della Repubblica del capoluogo molisano sta per partire alla volta di Potenza, dove svolgerà le funzioni di Procuratore Generale. Oggi 3 maggio si è pronunciato il plenum del Consiglio superiore di magistratura, lo stesso che l’8 aprile del 2009 aveva nominato il magistrato napoletano procuratore a Campobasso.

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E’ ufficiale: nel giro di qualche giorno il procuratore capo di Campobasso Armando D’Alterio lascerà il Molise per prendere servizio a Potenza, come Procuratore Generale. Dopo che la commissione del Csm che ha votato all’unanimità il suo trasferimento, oggi 3 maggio si è pronunciato il plenum del Consiglio superiore di magistratura, lo stesso che l’8 aprile del 2009 aveva nominato il magistrato napoletano procuratore della Repubblica di Campobasso.

Otto anni trascorsi in Molise, al termine dei quali arriva la promozione che lo porta al vertice dell’Ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d’Appello, con funzioni sia in campo penale che civile ed amministrativo, e anche con mansioni in riferimento alla cooperazione internazionale.
Armando D’Alterio, nato nel 1955, ha iniziato la sua carriera nel 1982 con le funzioni di giudice a Savona. Per un ventennio si è occupato a Napoli della direzione distrettuale antimafia, e successivamente è stato consigliere della Corte d’Appello di Napoli nei settori agrario e civile. Suoi i procedimenti contro i noti clan camorristici Nuvoletta, Gionta e D’Alessandro. D’Alterio inoltre ha svolto indagini sull’omicidio del cronista Giancarlo Siani, assassinato nel 1985. Proprio lui, nel 1994, come sostituto alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, riaprì le indagini sull’omicidio del giornalista campano riuscendo a identificare e condannare i responsabili.

Nel 2007 è stato nominato vicecapo del Dipartimento della amministrazione penitenziaria dal ministro della giustizia Clemente Mastella. D’Alterio è occupato di inchieste importanti anche negli otto anni in Molise, come l’operazione ‘Sei Torri’ che ha svelato il sistema estorsivo e mafioso messo in piedi contro alcuni commercianti di Campobasso. orta la sua firma l’arresto dell’imam somalo che progettava un attentato a Roma e infine il cosiddetto ‘Sistema Iorio’, la maxi inchiesta sul presunto sistema di corruzione tra media e politica da cui è scaturito anche un altro filone d’indagine – giunto alle battute finali – che ha coinvolto l’ex pm della Procura campobassana, Fabio Papa, il governatore della Regione Paolo Frattura e la direttrice di Telemolise Manuela Petescia.

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