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Dopo il raid alla Ip e le minacce, evade dai domiciliari in auto, ma non ha patente: 26enne in cella

Dario Di Giulio, volto noto alle forze dell’ordine e ai magistrati, era confinato in casa per decisione del giudice, ma ha deciso di violare il provvedimento: è stato fermato dagli agenti del Commissariato, che lo stavano tenendo d’occhio da un po’, mentre guidava un’auto pur non avendo mai conseguito la patente. Era stato già arrestato nel febbraio del 2016, accusato di essere stato l’autore principale della violenza nel bar del distributore Ip sul lungomare nord. Con tre amici minacciò il barista, distrusse un bicchiere e una pianta, consumò senza pagare e defecò nel piazzale. Poi sfuggì a un posto di blocco, ma una volta preso fu trovato con marijuana, un coltello a serramanico, un motorino ricettato e in casa un caricatore illegale per pistola.

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Un 26enne di Termoli con precedenti evade dai domiciliari e si mette al volante di un’auto pur non avendo mai preso la patente di guida. Dario Di Giulio, volto e nome noti alle forze dell’ordine e alle cronache, è stato arrestato durante la notte scorsa dagli agenti del Commissariato di polizia per evasione. E se la volta precedente, quando era stato arrestato per minacce in seguito a un raid vandalico nel bar della Ip sul lungomare, ebbe da subito il beneficio dei domiciliari, stavolta va dritto “al fresco”.

I poliziotti, che lo tenevano d’occhio da un po’, lo hanno beccato durante un appostamento intorno all’una e trenta vicino la sua abitazione: lo hanno fermato mentre stava guidando , proprio lui che non ha mai superato l’esame per la patente.

«Atteggiamento irrispettoso e di totale disinteresse delle norme» commenta il Commissariato, mettendo in evidenza che già in passato, «a causa della sua indole trasgressiva e poco incline al rispetto di leggi e regolamenti, il ragazzo è stato sorpreso in più occasioni a non rispettare l’obbligo di dimora a cui era sottoposto».

Al punto che giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino aveva stabilito di aggravare la sua posizione, sostituendo l’obbligo di dimora con la misura, più severa, degli arresti domiciliari.

Ora il 26enne si trova nel penitenziario di Larino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dario Di Giulio è stato arrestato nel febbraio 2016 in quanto accusato di essere uno degli autori del raid del 17 ottobre scorso al bar Ip sul lungomare nord di Termoli, quando insieme ad alcuni amici, minacciò il barista pretendendo cibo e bevande senza pagare un euro, distruggendo un bicchiere e una pianta e defecando nel piazzale. Ma a farlo finire in manette è stato invece il controllo effettuato nelle ore successive a quell’episodio. Dopo averlo inseguito, la polizia riuscì a fermarlo trovandogli addosso marijuana da spacciare, un coltello a serramanico detenuto illegalmente. Il motorino sul quale viaggiava era rubato e frutto di ricettazione. In casa invece, anche un caricatore per pistola, anche questo detenuto senza permesso.

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