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Carte false per affittare casa a uno straniero: il sindaco lo scopre e denuncia in Procura

Antonio Battista presenterà una formale denuncia contro ignoti dopo che i suoi tecnici municipali hanno accertato che il documento prodotto per poter dare in locazione una casa al centro storico a un migrante era stato falsificato. A segnalare le stranezze in quell’attestato è stata la Prefettura: la copia era quasi identica all’originale.

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Era quasi identico all’originale rilasciato dal Comune di Campobasso. Poi la Prefettura ha notato qualcosa di strano in quel certificato e ha chiesto lumi agli uffici di palazzo San Giorgio. Fatte le dovute verifiche gli impiegati municipali hanno scoperto che il documento prodotto era falso. Per questa ragione il sindaco Antonio Battista sporgerà denuncia.

E’ una vicenda per certi versi inquietante quella avvenuta in città nelle ultime settimane. Al centro dell’episodio, che potrebbe dare avvio a una indagine delle forze dell’ordine, un attestato di idoneità abitativa per una casa che si trova nel centro storico, in via Chiarizia, a due passi dalla chiesa di San Leonardo e dal Museo Sannitico. E’ qui che risiede la signora I.M.C., proprietaria dell’immobile dato in affitto a F.M..

Il certificato fasullo in questione è quello generalmente rilasciato dal Comune per garantire che l’abitazione locata garantisca una vita dignitosa ai suoi occupanti. Si tratta di un tipo di documento indispensabile per tutta una serie di pratiche che riguardano gli immigrati: va presentato in Questura, per esempio, quando ci si deve ricongiungere con un familiare, per ragioni di lavoro o per il permesso di soggiorno in Italia.

Il 20 febbraio scorso la Prefettura di Campobasso ha iniziato a sospettare qualcosa sulla validità dell’attestato prodotto e così si è rivolta al settore Urbanistica e Politiche del territorio presumendo che fosse stato il Comune stesso a rilasciare quel documento. E’ bastato confrontare la copia con l’originale per rendersi conto che quella carta era falsa.

Con determina dirigenziale numero 1023 del 19 aprile è stato dato mandato all’avvocato del Comune Matteo Iacovelli di sporgere denuncia per conto del primo cittadino. La querela al momento è contro ignoti anche perché è da accertare se a produrre quella copia sia stata la proprietaria dell’appartamento o il suo occupante. E questo toccherà scoprirlo agli investigatori.

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