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Porto turistico Marina Sveva: indagati sindaco, funzionari e tecnici per abusi edilizi

La Procura della Repubblica di Larino ha chiuso le indagini relativi ai presunti illeciti nella costruzione del più grande porto turistico della Regione, aperto nel 2014. Sotto inchiesta il primo cittadino Nicola Travaglini, il capo ufficio tecnico del Comune, due funzionari regionali, l’amministratore della società cui appartiene la struttura, il direttore dei lavori e i componenti della commissione di collaudo. Nel mirino il rispetto delle norme sulle costruzioni e sospette incompatibilità nella commissione di collaudo.

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La Procura della Repubblica di Larino ha chiuso le indagini relative ai presunti abusi nella costruzione del porto turistico Marina Sveva della Costa Verde di Montenero di Bisaccia. Sono nove in tutto gli indagati: fra loro c’è il primo cittadino Nicola Travaglini, ma anche funzionari della Regione Molise, tecnici e lo stesso amministratore e titolare della Smm, la società cui appartiene la struttura.

La vicenda era già emersa qualche tempo fa, in seguito a un esposto che aveva portato la Procura ad approfondire la questione della costruzione e dei presunti illeciti nei collaudi. Al sindaco viene contestato in particolare l’abuso d’ufficio e altri reati contro la pubblica amministrazione relativi ai controlli e alle autorizzazioni sulle opere che hanno portato all’edificazione di quello che oggi è il più grande porto turistico del Molise. Assieme a Nicola Travaglini, è indagato anche il capo ufficio tecnico del Comune di Montenero di Bisaccia, Giuseppe Morrone. Due i funzionari regionali che in queste ore stanno ricevendo, al pari degli altri indagati, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari: sono Michele Biello e Nicola Carovillano.

Sotto inchiesta poi il presidente e gli altri due componenti della commissione collaudo dell’opera infrstrutturale: Agostino Franceschelli, Emilio Leccese Junior e Giuseppe Sciarretta. Allo stesso modo anche il direttore dei lavori, l’ingegner Ernesto Storto e il legale rappresentante della società che gestisce il “Marina Sveva”, vale a dire Italo Carfagnini della Smm srl. «Non ho ancora ricevuto nulla, ma sono molto tranquillo – ha commentato l’ingegner Storto -. Non sono mai stato sentito, quindi non ho avuto ancora modo di spiegare».

Secondo il professionista termolese «ci vengono contestati i calcoli per la costruzione dei fabbricati, non del porto. Calcoli eseguiti e presentati prima che cambiassero le norme sulle edificazioni, cosa avvenuta nel giugno 2009. Avremmo dovuto rifare i calcoli solo se quella fosse stata un’opera strategica pubblica, ma il porto turistico è privato. I collaudi poi sono stati anche rifatti quando è stata fatta l’assicurazione decennale postuma».

La Procura inoltre sta tentando di vederci chiaro sui collaudi. «So che verrebbe rilevata una presunta incompatibilità del tecnico che ho delegato per partecipare alla commissione». riferisce il sindaco di Montenero. La questione della presunta incompatibilità potrebbe aver influito sugli atti prodotti dalla stessa commissione rendendoli nulli. «Io non ho la competenza tecnica per partecipare a una commissione del genere. Ma qualora questa incompatibilità ci fosse stata e non sono sicuro di questo, era il tecnico a doverlo comunicare. Per questo sono più che tranquillo». Inoltre, come fa notare lo stesso Travaglini «la vicenda nasce prima che fossi sindaco».

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