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Ecografo per il cuore rotto e fuori produzione: visite sospese nel Poliambulatorio

I pazienti che hanno bisogno dell’Esaote Caris Plus, apparecchio utilizzato nelle visite cardiologiche, scoprono dal referto medico che "il macchinario è uscito fuori produzione da qualche anno e fuori manutenzione da diversi mesi". I medici hanno fatto richiesta alla Asrem un mese fa per la sostituzione con un nuovo strumento, ma nel frattempo le visite sono bloccate. I casi più urgenti vengono smistati direttamente in ospedale. Tutti gli altri devono mettersi l’anima in pace e aspettare.

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Il macchinario non funziona e allora i medici lo scrivono chiaramente sul referto da consegnare ai pazienti. Come è successo a Maurizio, 49enne residente in un paese del Basso Molise, affetto da una patologia dalla nascita che lo obbliga a sottoporsi a controlli frequenti. Come quello al cuore che deve eseguire ogni sei mesi. Giovedì 6 aprile nel Poliambulatorio di via del Molinello ha ritirato le sue analisi, ma sul foglio dove vengono riportati i risultati alla voce “esame ecocardiografico” c’è scritto:«esame eseguito con ecografo Esaote Caris Plus, uscito fuori produzione da qualche anno e fuori manutenzione da diversi mesi e non sostituito come più volte segnalato e richiesto alla direzione generale».

Tradotto in parole povere: il macchinario che si utilizza per le ecografie al cuore non funziona perché vecchio, visto che ormai – come è spiegato anche sul referto stesso – non viene più realizzato e quelli che esistono nelle varie strutture sanitarie non sono più sottoposte a manutenzione. «Fino a otto mesi fa i tecnici venivano ad aggiornarlo, ma da un mese questo non accade più – affermano dal vecchio ospedale – perciò abbiamo fatto richiesta appunto da un mese per un nuovo apparecchio».

L’ecografo cardiaco è solo uno dei tanti macchinari sanitari che al Poliambulatorio come anche al San Timoteo si rompono di frequente e interrompono il regolare svolgimento delle analisi, provocando di conseguenza anche tanti ritardi oltre che lunghe liste di attesa.

Come Maurizio anche tanti altri pazienti hanno ricevuto la stessa risposta e sono stati costretti ad andare a casa con delle analisi complete solo a metà. «Quando il macchinario arriverà richiameremo tutti i pazienti e faremo le ecografie, ovviamente le urgenze sono immediatamente sottoposte ai controlli al San Timoteo».
Intanto il problema resta, e va ad aggiungersi a quelli dei macchinari ospedalieri che sistematicamente – essendo vecchi e obsoleti – si guastano e restano fuori uso per settimane in attesa di riparazioni.

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