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“Voleva uscire dal tunnel della droga”: parla l’avvocato dell’accoltellatore di via Ferrari

Simone Tasillo, il 25enne campobassano portato in carcere il 30 marzo per aver colpito con un coltello da cucina uno studente, era in cura al Sert: "Lo frequentava abitualmente - riferisce Stefano Sabatini, il suo difensore - è un ragazzo che va recuperato e aiutato".

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Era da tempo in cura al Sert di Campobasso uno dei due arrestati per l’accoltellamento ai pub di via Ferrari. Simone Tasillo, di 25, attualmente dietro le sbarre di via Cavour, «stava cercando di uscire dal tunnel della tossicodipendenza». A rivelarlo è il suo difensore, Stefano Sabatini, il quale, a 24 ore dalla notifica della misura cautelare in carcere, ha auspicato il recupero di questo ragazzo «che frequentava abitualmente il Servizio pubblico dell’Asrem, fermo restando eventuali responsabilità penali».
Sulla strategia difensiva l’avvocato non si sbilancia: «Sto ancora studiando le carte, ho incontrato Simone che ha appreso con sorpresa la notifica di questa ordinanza».

L’arresto, infatti, non è stato immediato: Tasillo, che assieme a Francesco Palladinetti (quest’ultimo ai domiciliari) è accusato di rapina aggravata dall’uso delle armi e lesioni personali gravi in concorso, è stato fermato dalla polizia all’alba del 12 marzo. Secondo le risultanze investigative lui avrebbe sferrato la coltellata contro il 22enne che ora rischia di perdere l’uso dell’arto. La colpa dello studente? Avergli negato spicci, qualche drink e una sigaretta. Futili motivi, insomma, quelli che avrebbero fatto scattare la rabbia dei due pregiudicati i quali, dopo la lite, hanno inseguito la vittima da via Ferrari a Villetta Flora. Qui agenti della Volante, allertati dai numerosi testimoni presenti quella notte, hanno bloccato Tasillo e Palladinetti sequestrando al primo la lama da 20 centimetri ancora sporca di sangue.
Testimonianze e raccolta di immagini video nelle due settimane successive a quella notte hanno portato a incastrato i due aggressori raggiunti dalla misura cautelare nella giornata del 30 marzo.

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