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Lapidi rotte, l’assessore insiste: “E’ il gelo”. Ma in Consiglio si chiedono più controlli al cimitero

L’assessore Maria Rubino spiega che “è stata interpellata la ditta preposta al controllo e ci ha garantito che nelle registrazioni visionate non è stato rilevato niente di anomalo. Sono stati il ghiaccio e il vento a provocare i danni alle tombe”. Ma per il consigliere Francesco Pilone (Democrazia Popolare) “la sorveglianza appare insufficiente, nel cimitero può entrare chiunque. Sarebbe auspicabile avere un sistema di videosorveglianza a zone per l’area, non solo agli ingressi”.

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Serve maggiore sicurezza nel cimitero di Campobasso. È quanto chiesto dal consigliere comunale Francesco Pilone nel corso del consiglio di questa mattina, 31 marzo. Uno dei punti all’ordine del giorno riguardava il ‘caso’ delle lapidi ritrovate spaccate nei mesi di febraio e marzo. A sollevare la questione, a seguito degli articoli apparsi su Primonumero.it, l’esponente di Democrazia Popolare che ha voluto saperne di più dall’assessore ai servizi cimiteriali, Maria Rubino. «Ho risposto ampiamente alla stampa, chiarendo la mia posizione – ha esordito l’esponente di maggioranza –. Non ci sono stati problemi particolari. Nel senso che abbiamo interpellato la ditta preposta al controllo del cimitero che ci ha riferito che col sistema di videosorveglianza ci sono nove punti di controllo agli ingressi e nelle registrazioni visionate non hanno rilevato niente di anomalo».

Resta però la stranezza del fatto si siano rotte due lapidi di una stessa famiglia. Cosa che conferma anche la Rubino: «Gli episodi sono legati a eccezionali eventi atmosferici. Prima il ghiaccio e il gelo che hanno provocato il danno a febbraio, e lì si è scatenato anche un procurato allarme tra la popolazione, tant’è che il giorno successivo all’episodio mi sono rivolta alla polizia postale perché giravano su internet immagini non appartenenti al cimitero di Campobasso. Successivamente, c’è stata una tromba d’aria e un vento fortissimoche hanno danneggiato anche l’altra». Deduzioni che fanno dire all’assessore che «non ci sono stati atti vandalici nel cimitero. Ma se c’è qualche dubbio siamo a disposizione perché il cimitero è un luogo sacro e deve essere tutelato. Ma abbiamo fatto i controlli e non abbiamo rilevato problema, ripeto».

Al termine dell’intervento di Maria Rubino, Francesco Pilone ha preso a sua volta la parola: «Non mi ritengo soddisfatto sulle risposte date sulla sicurezza, la sorveglianza appare insufficiente, nel cimitero può entrare chiunque. Sarebbe auspicabile avereun sistema di videosorveglianza a zone per tutto il cimitero, non solo agli ingressi. E resto perplesso sul fatto che lapidi di marmo possano essere spaccate dal ghiaccio e dal vento».

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