Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Cambio della guardia alla Procura di Campobasso, Armando D’Alterio trasferito a Potenza

La commissione del Consiglio superiore della magistratura ha approvato all’unanimità il suo trasferimento nel capoluogo lucano. Ora la decisione finale tocca al plenum del Csm. Dopo otto anni, e una serie di importanti inchieste che hanno coinvolto anche la politica regionale, il procuratore capo di Campobasso è pronto a lasciare il Molise. Destinazione Potenza.

Più informazioni su

Tra pochi mesi andrà nella città dell’amaro lucano, nella stessa procura in cui ha operato il famoso pm Henry Woodcock. Il procuratore capo di Campobasso Armando D’Alterio lascerà il Molise tra poche settimane. Destinazione Potenza. Questa la scelta della commissione del Csm che ha votato all’unanimità il suo trasferimento. L’ultima parola spetta al plenum del Consiglio superiore di magistratura, lo stesso che l’8 aprile del 2009 ha nominato il magistrato napoletano procuratore della Repubblica di Campobasso.
D’Alterio, nato nel 1955, aveva iniziato la sua carriera nel 1982 con le funzioni di giudice a Savona. Poi i venti anni a Napoli presso la direzione distrettuale antimafia e successivamente come consigliere della Corte d’Appello napoletana nei settori agrario e civile. Suoi i procedimenti contro i noti clan camorristici Nuvoletta, Gionta e D’Alessandro. D’Alterio inoltre ha svolto indagini sull’omicidio del cronista Giancarlo Siani, assassinato nel 1985. Proprio lui, nel 1994, come sostituto alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, riaprì le indagini sull’omicidio del giornalista campano riuscendo a identificare e condannare i responsabili.
Nel 2007 è stato nominato vicecapo del Dipartimento della amministrazione penitenziaria dal ministro della giustizia Clemente Mastella.
D’Alterio è occupato di inchieste importanti anche negli otto anni in Molise. Le più eclatanti sono ad esempio l’operazione ‘Sei Torri’ che ha svelato il sistema estorsivo e mafioso messo in piedi contro alcuni commercianti di Campobasso. E poi l’arresto dell’imam somalo che progettava un attentato a Roma e infine il cosiddetto ‘Sistema Iorio’, la maxi inchiesta sul presunto sistema di corruzione tra media e politica da cui è scaturito anche un altro filone d’indagine – giunto alle battute finali – che ha coinvolto l’ex pm della Procura campobassana, Fabio Papa, il governatore della Regione Paolo Frattura e la direttrice di Telemolise Manuela Petescia.


Una pm coraggioso, ‘di razza’, ma anche persona discreta e molto riservata. Gli piaceva parlare ai ragazzi delle scuole (in cui è stato spesso ospite), raccontare le sue esperienze. Rarissime volte invece è stato visto in giro per la città. «Io esco dall’ufficio e torno a casa, conduco una vita “blindata”, al massimo mi concedo due passi a piedi con i miei colleghi ed evito i giornalisti», disse una volta in occasione di un incontro con i giornalisti molisani.
Il procuratore dovrebbe lasciare il Molise a giugno. Le manovre per sostituirlo sono già iniziate, ma i nomi sono top secret.
(SP)

Più informazioni su