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Seac, i licenziamenti tornano a far paura. Il 27 nuovo sciopero: “Non ci sono atti concreti”

"La Regione Molise non ha dato seguito a quanto detto lo scorso 22 febbraio – spiega il segretario dell’Ugl Nicola Libertone – quando erano arrivate rassicurazioni e garanzie sui fondi per la copertura chilometrica. E il Comune non mette un euro sul trasporto pubblico locale, nonostante si continui a dire che l’autobus andrebbe incentivato rispetto all’auto". La Seac rimane sulle sue posizioni: "L’azienda dice che se non arrivano rassicurazioni procedono con i licenziamenti e la riduzione delle corse".

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Vertenza Seac, siamo punto e a capo. Il 27 marzo ci sarà un nuovo sciopero. Il motivo è presto detto: «Non c’è alcun atto concreto da parte della Regione Molise rispetto allo scorso 22 febbraio – spiega il segretario dell’Ugl Nicola Libertone – quando erano arrivate rassicurazioni e garanzie sui fondi per la copertura chilometrica della concessionaria del servizio pubblico almeno fino alla nuova gara che entro quest’anno sarà indetta dal Comune». C’è di più, anzi di meno, perché da Palazzo San Giorgio «non c’è alcun impegno a mettere qualche soldo in bilancio per il trasporto pubblico urbano. A conti fatti, si tratterebbe di circa 250mila euro, sarebbe il 10 percento di 900mila chilometri. Si dice tanto che bisogna incentivare il trasporto pubblico rispetto a quello privato, cioè scegliere più l’autobus che l’auto, per il discorso dell’inquinamento e tutto il resto».
A fronte di tutto questo, non ci sono passi in avanti anche da parte della Seac: «L’azienda dice che se non arrivano rassicurazioni procedono con i licenziamenti e la riduzione delle corse». In definitiva, i sindacati Faisa Cisal, Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugla annunciano la mobilitazione del settore del trasporto pubblico urbano di Campobasso, decisa appunta perché il rischio dei licenziamenti di otto dipendenti è ancora all’ordine del giorno, così come i tagli alle corse. La prova nel fatto che «la Seac, nel predisporre i turni di marzo, ha usato l’avverbio ’provvisorio’ come se la questione fosse ancora in sospeso» questo l’allarme lanciato dai sindacati. Dunque, la vertenza è di nuovo su un binario morto. Per questo, il 27 marzo sciopererà per l’intera giornata il personale degli uffici, mentre gli autisti garantiranno soltanto le seguenti fasce: dalle 5.17 alle 8.17 e dalle 13.00 alle 16.00. il 26 e il 27 ci sarà anche il presidio, stiamo decidendo i dettagli.

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