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Bus a due piani carico di operai si rompe in A14. “Ora basta, questo viaggio è un incubo”

Ancora disagi per gli operai del Basso Molise che lavorano alla Sevel di Atessa. Questa volta il bus a due piani carico di pendolari si è rotto dopo il turno di notte in piena autostrada. Grazie alla prontezza dell’autista il mezzo è stato messo in sicurezza nell’area di sosta ’San Lorenzo’ in attesa del pullma sostitutivo. Tanta la rabbia dei lavoratori: "Non ce la facciamo più, questi viaggi sono diventati un incubo, cambiate una volta per tutte gli autobus perché la sicurezza viene prima di tutto». A inizio febbraio ci fu anche un principio di incendio, sempre in A14.

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Hanno finito il turno di lavoro, quello più impegnativo: la notte in fabbrica. Si sono riavviati dallo stabilimento Sevel di Atessa (Val di Sangro) per rientrare nei paesi di residenza come San Martino in Pensilis e Ururi e in altri centri del Basso Molise. Stanchi, con il solo pensiero di tornare a casa e riposare. Ancora una volta, invece, il viaggio si è trasformato in un incubo: il bus a due piani dell’Atm ha subito un guasto durante il tragitto e gli operai sono rimasti letteralmente a piedi. Fondamentale la prontezza dell’autista che è riuscito a fermare il pullman non lungo l’autostrada ma in una piazzola di sosta, in zona San Lorenzo, territorio di Vasto in piena sicurezza.

Qui i passeggeri hanno atteso l’autobus sostitutivo che l’azienda di trasporti ha provveduto a inviare per il trasbordo e il successivo rientro a casa. Sensibile la rabbia dei viaggiatori: non è la prima volta che accade. Solo a inizio febbraio l’ultimo episodio quando, per cause da accertare dal bus è partito un principio di incendio e sessanta operai sono rimasti a piedi in piena autostrada. Anche allora la prontezza dell’autista ha evitato ulteriori danni e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia di Vasto che hanno effettuato i rilievi.

«Non è la prima volta – spiegano i lavoratori – che si verificano guasti o disagi sul pullman che collega Ururi, San Martino, Portocannone e Campomarino alla Sevel». L’altro giorno altri disagi per i pendolari che dovevano tornare a Termoli da Campobasso con un pullman della Sati che si è rotto dopo la partenza. Tante le proteste per chiedere alla Regione e alle aziende di trasporti di cambiare i bus per viaggiare in totale sicurezza e senza problemi. Un disagio segnalato anche in altre occasioni, tanto da sollevare le proteste di chi deve affrontare un lungo e stressante viaggio per portare a casa uno stipendio dignitoso. «E’ inaccettabile questa situazione» ha sbroccato un lavoratore che chiede interventi per risolvere una volta per tutte questo problema.

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