Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Scarpata nascosta piena di rifiuti e fusti arrugginiti. E tetti di catrame bruciati nei campi

La stagione degli asparagi è cominciata in anticipo quest’anno. E ha riservato una brutta sorpresa a un cercatore che si è imbattuto prima in una cava naturale invisibile dalla strada piena di rifiuti e fusti nocivi arrugginiti, e poi in un tetto di catrame bruciato in mezzo ai campi, tra San Giacomo e Guglionesi. Qualcuno ha trasportato gli scarti di un tetto fra la vegetazione di un’area poco in vista, bruciando il catrame fra gli scarti edili. Una scena degna di Gomorra, che attesta l’inciviltà ma costituisce anche un grave reato.

Più informazioni su

Una scena degna di una piccola Gomorra quella nella quale si è imbattuto sabato pomeriggio un cercatore di asparagi di Guglionesi. L’uomo, approfittando della apertura anticipata della stagione di un prodotto particolarmente gettonato e ambito sulla tavola, ha scoperto, in una zona tra Guglionesi e San Giacomo parallela alla strada definita Chiancate, un grande pezzo di catrame in mezzo a scarti di edilizia.

Nulla di così insolito, purtroppo, in un territorio come quello del Basso Molise che a più riprese registra episodi di inciviltà e abbandono incontrollato di rifiuti. Ma in questo caso la situazione è decisamente più grave e profila un reato serio. Il catrame infatti, trascinato evidentemente in mezzo ai campi in una zona molto poco in vista e senza controlli, era stato bruciato.

Una operazione che qualcuno ha messo in campo senza preoccuparsi minimamente dei danni alla natura e ai prodotti coltivati che si trovano nelle immediate vicinanze. Il catrame, sottoposto al processo di combustione, libera quantitativi di diossina che costituiscono una minaccia gravissima per l’ambiente.

A giudicare dalla scena inquietante alla quale si è trovata di fronte l’uomo, che ha ritenuto di doverla segnalare alla nostra redazione, si tratterebbe di un pezzo di tetto, circondato peraltro da scarti edili come mattoni e frammenti di lana di vetro.

E non è stata purtroppo l’unica amara sorpresa nella quale si è imbattuto. In una zona poco distante, infatti, sempre mentre stava cercando asparagi, si è avvicinato a una cava di terra naturale invisibile dalla strada e dal sentiero sterrato. E anche questa presentava – e presenta – una situazione allarmante sotto il profilo ambientale: zeppa di rifiuti di ogni genere, da vecchi seggiolini per bambini a immondizia domestica fino a – ed è questa la cosa più inquietante – fusti di materiale sicuramente nocivo completamente arrugginiti, che hanno perso nel terreno gli scarti tossici del loro contenuto.

Una situazione che attesta ancora una volta il livello di inciviltà e addirittura di barbarie di alcuni residenti. La natura, soprattutto in una regione come la nostra, costituisce una risorsa preziosa. E visto che questi episodi continuano a ripetersi con frequenza allarmante, sarebbe il caso di avviare un controllo a tappeto, soprattutto in una zona – proprio quella tra Guglionesi e San Giacomo – che registra continuamente episodi di questo tipo e comincia ad assomigliare a una piccola terra dei fuochi.

Più informazioni su