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Rapina armata alle Poste, la Fiat Uno utilizzata per la fuga vista il giorno prima in paese

Rapina a mano armata all’ufficio postale di Montorio nei Frentani, aperto a giorni alterni. Un uomo con il volto coperto da un cappellino e pistola in pugno ha minacciato l’unico dipendente, un 36enne di Santa Croce di Magliano, e si è fatto consegnare i soldi, circa mille e duecento euro. Poi si è dileguato a bordo di una Fiat Uno di colore verde. Un’auto che qualcuno avrebbe notato anche il giorno prima aggirarsi in paese. Scattato il piano antirapina: posti di blocco e controlli. Indagini affidate ai Carabinieri della Compagnia di Larino, coordinati dal maggiore, Raffaele Iacuzio.

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La rapina è stata messa a segno intorno alle otto e venti di mercoledì 8 marzo. L’unico dipendente aveva appena aperto l’ufficio postale di Montorio nei Frentani quando è stato avvicinato da un uomo con il volto travisato da un cappellino e pistola in pugno che lo ha minacciato per farsi consegnare i soldi. L’impiegato, un 36enne di Santa Croce di Magliano, è stato anche immobilizzato con delle fascette di plastica ma è riuscito a liberarsi e a dare l’allarme. Il rapinatore è fuggito a bordo di un’auto di piccola cilindrata facendo perdere le proprie tracce. Il bottino, dalle prime stime, ammonta a circa mille e duecento euro.

Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Larino, coordinati dal maggiore, Raffaele Iacuzio, che hanno avviato le indagini per cercare possibili testimoni. «Non abbiamo visto e notato nulla o qualche movimento sospetto» – ha spiegato Fabrizio Manna, titolare del bar che si trova a poca distanza dalla filiale di Poste Italiane. Il paese conta meno di cinquecento abitanti e l’ufficio postale è aperto a giorni alterni. Attivato il piano antirapina: posti di blocco sono stati dislocati sul territorio. Indagini in corso per cercare di risalire all’identità del rapinatore che ha scosso la tranquillità del piccolo centro.
Dai primi riscontri sembra che l’uomo avesse un accento dialettale e avrebbe cercato di mascherarlo improvvisando un’inflessione di fuori regione. Non si esclude che possa trattarsi di una persona della zona. Inoltre, l’auto utilizzata per la fuga sarebbe stata notata il giorno prima, martedì 7 marzo, proprio aggirarsi tra le vie del paese dove, in sostanza, si conoscono tutti e la novità balza facilmente all’occhio dei residenti. Si tratta di una Fiat Uno verde.

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