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Sanità, Frattura: “Dopo 10 anni tagliamo le tasse”. E annuncia 900 assunzioni negli ospedali

Dopo i sacrifici per rientrare dal debito, riduzione di Irpef e Irap per i molisani. Per i redditi fino a 15mila euro in busta paga ci saranno 44 euro in più all’anno. Ma la notizia più attesa è lo sblocco del turnover nella sanità, con circa 900 tra assunzioni e stabilizzazioni di medici, infermieri e operatori. «Avvieremo le assunzioni che prevedono parte della stabilizzazione dei tanti precari che, assieme al resto del personale, hanno garantito qualità e continuità dei servizi assistenziali».

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Quando vinse le elezioni quasi cinque anni fa, Paolo di Laura Frattura mise subito in chiaro quale impronta avrebbe dato al suo governo: rigore. Bisognava ripianare i debiti accumulati da chi lo aveva preceduto, Michele Iorio.
A un anno dalle prossime Regionali, il presidente presenta il risultato ai molisani: dopo dieci anni, per la prima volta, nel 2017 avranno una riduzione di Irpef e Irap.

Non solo: abbattuto il debito, migliorano i conti della sanità e quest’anno all’Asrem saranno assunti 900 tra medici e operatori sanitari già impiegati nelle varie strutture regionali. Una parte dei nuovi posti sarà destinata ai precari.

«La spesa sanitaria – spiega Frattura nella conferenza convocata a Palazzo Vitale – è passata da un meno 60 milioni di euro all’anno (questa era la situazione ereditata a inizio legislatura) al pareggio registrato nel 2015 e nel 2016, seppur con l’aiuto del fondo di solidarietà da parte delle altre Regioni».
L’austerity e la riorganizzazione messa in campo ora inizierà a dare i suoi frutti: questa la rassicurazione del Governatore. Al tempo stesso Frattura riconosce che «la riprogrammazione è durata più a lungo del previsto a causa di una serie di ostacoli e della diffidenza rispetto alla qualità del lavoro che questo governo e la sua maggioranza ha messo in campo» e solo dopo «una fase di duro scontro questo lavoro è stato condiviso dai Ministeri competenti».

Ma «ora – incalza – abbiamo un riscontro sull’investimento che la Regione vuole fare sulla sanità pubblica. Il primo investimento è sul personale: sarà invertita la tendenza a partire dallo sblocco del turn over dal 1 gennaio. Grazie all’abbattimento del deficit e all’approvazione dell’atto aziendale da parte dell’Asrem, avvieremo le assunzioni che prevedono parte della stabilizzazione dei tanti precari che, assieme al resto del personale, hanno garantito qualità e continuità dei servizi assistenziali. Finalmente dunque parte dei contratti a tempo determinato saranno trasformati a tempo indeterminato». E poi, aggiunge Frattura, «avremo la possibilità di accogliere in regione, mediante il concorso per la mobilità volontaria, tanti molisani che lavorano fuori».
L’investimento per il personale sarà solo nel 2017 di 8 milioni, mentre sarà di oltre 5 milioni e mezzo per il 2018.
Focus poi sulla riduzione dello 0.30 per cento dell’addizionale regionale Irpef e dello 0.15 per cento di Irap. Per i redditi fino a 15mila euro in busta paga ci saranno 44 euro in più all’anno. Ne beneficeranno anche i redditi più alti: per chi guadagna tra i 15mila e i 28mila euro si passa dal 2,23% all’1,93%; per i redditi tra i 28mila e i 55 mila euro dal 2,43% al 2,13%, invece dal 2,53 al 2,23% per i redditi da 55mila a 75mila euro e dal 2,63 al 2,33 per i redditi superiori ai 75mila euro.

Fa un confronto con quello che avveniva nel governo Iorio, quando l’Irpef ha raggiunto l’aumento massimo, anche a causa del ‘Salva Italia’ dell’esecutivo di Mario Monti.
«Per la prima volta dal 2007 siamo in grado di avviare una riduzione delle imposte– ha chiarito il presidente della Regione – possiamo farlo grazie al pareggio di bilancio del deficit sanitario, ottenuto anche grazie al contributo di solidarietà delle nostre regioni».Il governatore sottolinea ancora «l’inversione di tendenza» e aggiunge: «MI auguro che queste politiche di rigore possano significare una ripartenza».

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