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Vertenza Pianeta: licenziamenti scongiurati con la solidarietà. Ma la crisi morde ancora

Si è conclusa positivamente la vertenza per i 33 dipendenti del supermercato di contrada Colle delle Api per i quali l’azienda aveva avviato le procedure di licenziamento. Il 1 aprile tutti i lavoratori firmeranno un nuovo contratto di solidarietà valido per 18 mesi e che prevede una riduzione del monte orario fino al 40 per cento. "E’ stata una contrattazione difficile perché non c’erano molti spiragli per evitare la riduzione di massa - riferisce Pasquale Guarracino della Uiltucs - poi il ministero ha concesso una deroga".

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Possono tirare un sospiro di sollievo i dipendenti del supermercato Pianeta: i 33 licenziamenti annunciati a gennaio sono stati scongiurati. Un nuovo contratto di solidarietà, il terzo in cinque anni, sarà firmato il 1 aprile dai lavoratori del punto vendita di contrada Colle delle Api.

L’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio del 22 febbraio tra la direzione del Conad, la cooperativa Molise Idea (che gestisce il marchio) e i sindacati della Uiltucs e della Filcams Cgil.
«Una contrattazione difficile – commenta Pasquale Guarracino della Uil – gli spiragli per evitare questi esuberi di massa erano davvero pochi. L’azienda, seppur dispiaciuta per i licenziamenti, non era convinta delle soluzioni portate al tavolo e fino a quando il ministero non ha formalizzato la deroga al contratto di solidarietà il rischio di dover mandare a casa cassiere e addetti alle vendite è stato concreto».

Da quando la crisi ha iniziato a mordere, ormai cinque anni fa, al Pianeta si è andati avanti grazie agli ammortizzatori sociali. Per ben due volte il personale ha firmato il contratto di solidarietà da 24 mesi ciascuno che prevede una riduzione del monte ore al fine di mantenere inalterati i livelli occupazionali. Una terza proroga non sarebbe stata possibile se il ministero non avesse concesso una ’scappatoia’ «anche se il taglio dell’orario lavorativo sarà alto, fino al 40 per cento».
Per 18 mesi i lavoratori sono salvi ma le previsioni non sono buone. Dal 2012 al 2016 il calo nei guadagni – certificato nei bilanci societari – è stato del 25 per cento. E per il 2017, questo diceva la cooperativa annunciando i licenziamenti, le previsioni non sono positive. Da qui la decisione di avviare le procedure che almeno per il prossimo anno e mezzo sono state sventate.
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