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Chiude Neurochirurgia: stop ai ricoveri. Pazienti costretti a emigrare a Pozzilli

Il reparto dell’ospedale Cardarelli sarà smantellato: dal 14 febbraio non saranno consentiti ricoveri urgenti mentre sono stati già bloccati quelli ordinari. L’alternativa più veloce per i pazienti molisani è nella sanità privata, al Neuromed di Pozzilli.

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Tre giorni ancora e poi il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli sarà chiuso:stop ai ricoveri urgenti dal 14 febbraio, blocco immediato di quelli ordinari e graduale dismissione dei pazienti già ricoverati.
La notizia, iniziata a circolare sul pagina facebook del Forum per la sanità pubblicaintorno alle 17 di sabato 11 febbraio è stata confermata anche dal consigliere comunale Luca Praitano. In un post l’esponente del Movimento 5 Stelle ha parlato anche della «contestuale “trasfusione” di unità operative dal pubblico al privato».

Ora, infatti, l’ospedale più vicino per chi è affetto da patologie neurochirurgiche sarà il Neuromed di Pozzilli. Di proprietà della famiglia dell’eurodeputato Aldo Patriciello.

«E tutto questo – come scrive Praitano – se sarete fortunati a trovarvi un posto, altrimenti le possibilità di cavarvela saranno ridotte al lumicino, sarete in balìa del caso e del destino. In molti di questi casi i tempi massimi per poter intervenire non superano l’ora e il primo posto utile alternativo alla clinica di Pozzilli è Pescara».
L’informazione, trapelata improvvisamente negli ambienti sanitari, non sarebbe proprio un fulmine a ciel sereno.
«E’ solo la logica conseguenza dell’atto aziendale dell’Asrem reso operativo dall’approvazione del decreto numero 7 del 2 febbraio 2017. Quello è l’elemento dirimente dell’intera faccenda è lì che si gioca tutta la partita» ha detto il consigliere regionale Antonio Federico preannunciando una nuova battaglia politica che non esclude le aule di tribunale «dove porteremo il piano diabolico» questo diceva ancora Praitano nel suo post.

Dall’Asrem e dalla Regione si sono guardati bene dal far uscire questo documento top secret che sopprime la Uoc del Cardarelli e ridistribuisce infermieri e dirigenti medici tra l’Ortopedia (!) e gli altri reparti. Ma in fondo con la carenza di personale sanitario che c’è non sarà difficile trovargli una nuova collocazione.

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