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Fondovalle del Rivolo non trova pace: tre anni di vita e già a rischio per frana

Condizioni precarie per la strada inaugurata tre anni fa e costata 47 milioni di euro. Salendo verso Campobasso, è in atto uno smottamento di terra franata su buona parte della strada. È stato necessario ridurre la carreggiata a una corsia e mezza. E poco più su la situazione è molto simile. Tra tornanti, dossi, avvallamenti e assenza di svincoli, l’opera risulta tra le più costose e pericolose della provincia di Campobasso.

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Non trova pace la Fondovalle del Rivolo. È in atto una frana che ha invaso buona parte della strada. Salendo verso Campobasso si trova sulla destra, uno smottamento vero e proprio segnalato qualche decina di metri più giù dai cartelli e dai blocchi che delimitano la zona. È stato necessario ridurre la carreggiata a una corsia e mezza. Evidentemente, le ultime precipitazioni nevose hanno causato questa situazione che va a riempire il ‘curriculum’ di una fondovalle già abbastanza ‘martoriata’.
In effetti, tra i soliti tornanti all’altezza del futuro collegamento con la tangenziale Nord, gli avvallamenti e i dossi presenti, bisogna prestare molta attenzione e quindi moderare la velocità, soprattutto quando l’asfalto è viscido a causa della pioggia. C’è di più: poco più su è in atto un ulteriore movimento di terreno che per ora ha invaso la banchina e che minaccia di ‘buttarsi’ sulla carreggiata. Un territorio molto fragile dal punto di vista geologico, come del resto buona parte del Molise.
Si parla, nello specifico, di sette chilometri che hanno messo in comunicazione il capoluogo alla statale 647 Bifernina. Come risaputo, sono serviti trent’anni per terminare l’opera, costata in totale la ‘bellezza’ di 47 milioni di euro e inaugurata tre anni fa. Ma le condizioni, come si accennava, sono abbastanza precarie. E ci si mettono anche gli automobilisti provenienti da contrada Selvapiana che, non essendoci inversioni di marcia, spesso azzardano inversioni ad ‘U’ molto pericolose nella seconda piazzola di emergenza. E utilizzerebbero la prima – a pochi metri dallo stop per chi si immette sulla tangenziale – se non fosse impedito dai blocchi bianchi e rossi che delimitano i lavori stradali.
Tra l’altro, sono ancora molti gli incidenti, sia di lieve che di più seria entità, che si verificano abbastanza frequentemente su una delle vie di collegamento con il capoluogo più pericolose, oltre che più costose. Un problema oggettivo:servirebbe uno svincolo che faccia evitare di percorrere chilometri inutili prima di girarsi e tornare indietro verso il Rivolo.

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