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Studente si toglie la vita nella villetta di famiglia al mare: indagini su dramma a RioVivo

24 anni, residente a Campobasso, era arrivato a Termoli sabato pomeriggio con la sua Fiat Panda. Stamattina i genitori hanno dato l’allarme non vedendolo rientrare a casa. Il suo corpo è stato trovato nella casa di RioVivo a Termoli legato a una corda. Si ipotizza un suicidio. Sul posto il 118 e la polizia che ha avviato una indagine per ricostruire l’accaduto. Il giovane, F.C. era figlio unico e frequentava l’Università a Pescara.

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Hanno trovato il suo corpo senza vita questa mattina, domenica 5 febbraio, poco prima delle 8. I genitori hanno dato l’allarme da Campobasso, la città dove abita la famiglia, chiedendo ad alcuni conoscenti di Termoli di andare a vedere se l’auto dell’unico figlio, una Fiat Panda, fosse parcheggiata a RioVivo.

Qui, nel quartiere sud della cittadina rivierasca, hanno una villetta da circa 15 anni dove trascorrono le vacanze estive. E qui è stato trovato legato a una corda il ragazzo, 24 anni.

Una tragedia, quella che si è consumata a pochi metri dalla spiaggia, sulla quale ha avviato le indagini la Polizia. Al momento l’ipotesi sulla quale si lavora è il suicidio, un gesto estremo compiuto in un momento di dolore profondo. Secondo le testimonianze F.C. sarebbe arrivato a Termoli ieri pomeriggio in auto. In realtà il giovane, che studia a Pescara e frequenta l’Università, trascorreva spesso alcuni giorni nella villetta a due piani della famiglia. Ma ieri è evidentemente accaduto qualcosa di diverso, che potrebbe averlo spinto a compiere un gesto estremo.

Inutili i soccorsi del 118, arrivato con l’ambulanza. Non c’è stato nulla da fare: il 24enne era morto da ore quando è stata aperta la porta, dopo l’allarme lanciato dai genitori che non avevano avuto notizie del figlio e avevano provato a chiamarlo più e più volte, senza successo. Il sospetto terribile è diventato una certezza quando i soccorritori hanno visto il corpo. Sul posto la volante del Commissariato, che ha blindato l’ingresso avviando accertamenti anche di natura scientifica. Chiamato il magistrato, che dovrà anche decidere per una eventuale autopsia. Arrivato anche un medico legale per un primo esame, utile a comprendere seppure in maniera approssimativa l’orario della morte.

Sembra che il giovane stesse attraversando un momento di grande difficoltà e malessere, e che avesse alcuni problemi a casa. Nulla però in apparenza di così grave da spiegare un gesto tanto drammatico.

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