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Scuole da tutta Italia per abbattere i muri della diversità. La sfida dei ’Colori della vita’

Nei giorni in cui negli Stati Uniti il neo presidente Donald Trump torna a parlare di un grande muro al confine con il Messico e nel pieno del dibattito sui migranti e sull’accoglienza, un messaggio positivo arriva dal paese più colpito dal terremoto del 2002. ‘Oltre i muri’ è il tema della dodicesima edizione del concorso nazionale ‘I colori della vita’ presentato nella scuola che la Protezione Civile considera come la più sicura d’Italia. Una gara di creatività nata per fare memoria dei 27 bambini e della maestra morti nel crollo della Jovine del 31 ottobre 2002 e per diffondere importanti valori: sicurezza, accoglienza delle diversità e inclusione.

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Le cronache continuano a parlare di «muri» e di «barriere». Da costruire tra gli Stati Uniti e il Messico, come vorrebbe il neo presidente, Donald Trump; da montare tra cancelli e divieti in varie parti d’Europa. Una divisione tra i Paesi, le culture, le religioni che – nonostante le esperienze della storia recente – a volte sembra non avere insegnato nulla. Dalla scuola di San Giuliano di Puglia parte un messaggio diverso, ispirato all’incontro, all’accoglienza, all’accettazione delle diversità, per andare «oltre i muri». Questo il tema della dodicesima edizione del concorso nazionale ‘I Colori della Vita’, nato e cresciuto per fare memoria del tragico evento del 31 ottobre 2002 in cui persero la vita ventisette bambini e la maestra Carmela Ciniglio.

La gara di creatività, rivolta agli alunni di tutta Italia e iscritti alle scuole italiane all’estero, è stata presentata nella scuola di San Giuliano di Puglia, quella che la Protezione Civile nazionale ha considerato come la più sicura d’Italia. Sono intervenuti la dirigente scolastica, Giovanna Fantetti, e i rappresentanti della Commissione giudicatrice: Clementina Simone, Luigi Pizzuto e padre Enzo Ronzitti. «La memoria dei bambini e della loro maestra – ha affermato la preside – sarà sempre attuale proprio lavorando e non perdendo la speranza di costruire un futuro scolastico e sociale nel quale per tutte le scuole la sicurezza sia un fondamento e non una chimera, per non perpetuare dolore da superare e cure da dare».

Con il concorso ‘I colori della vita’ si attueranno attività di sensibilizzazione per interiorizzare il desiderio di una migliore qualità della vita, intesa come crescita culturale e civile continua delle future generazioni, i ragazzi che domani saranno uomini e donne. Oltre i muri, dunque, tema ispirato ai temi dell’accoglienza e della diversità come ricchezza. «La scuola – ha osservato Giovanna Fantetti – dovrebbe promuovere e insegnare l’accoglienza prima ancora di insegnare saperi e competenze. Dovrebbe diventare il luogo in cui scoprire l’altro, perché la scuola che ha un senso è quella che sa educare all’altro, all’accettazione del diverso. La comunità ha valore solo se è fatta di tante diversità».

In una scuola che vada oltre i muri si immaginano così «ragazzi capaci di dialogare con gli altri perché educati al confronto con la consapevolezza che non dovranno rinunciare alle proprie idee, perché sapranno riconoscere anche il valore di quelle altrui». Al concorso possono partecipare tutti gli ordini di scuola: dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Quattro le sezioni: elaborato grafico-artistico, poesia, elaborato multimediale, arrangiamento musicale. Saranno premiate le prime tre opere per ogni sezione e verranno assegnati due premi speciali: “Romeo Iurescia” per un’opera che si distinguerà in modo originale e approfondito rispetto al tema proposto e “Carmela Ciniglio” destinato a una scuola che ha promosso nel corso degli anni uno scambio culturale incentrato su un’azione didattica tesa a consolidare il valore della memoria. Lavori da inviare entro il 31 marzo 2017. Per informazioni: 0874728014 o email: sgicoloridellavita@gmail.com (FO)

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