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Il re del flamenco è molisano. Josè Greco, dai teatri del mondo alle estati in paese con i figli

Nel dicembre del 2018 ricorrerà il centenario della sua nascita e nel suo paese d’origine, Montorio, sindaco e collaboratori stanno già pensando a come festeggiare con una manifestazione insieme ai suoi figli. Intanto anche l’Italia, attraverso un’intervista rilasciata nei giorni scorsi dal figlio che vive nelle Marche ha ricordato la figura di un artista, famoso in tutto il mondo per aver dato vita alla danza spagnola. Proprio nel 1999 in paese Josè Greco, insieme alla sorella e ai figli ha ricevuto il premio artistico alla carriera.

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Ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo per portare in ogni angolo della terra la sua arte. Ma le estati della sua vita, quando ha potuto, le ha trascorse a casa, nel paese d’origine insieme ai suoi figli: Montorio nei Frentani. A casa dei familiari e degli amici di vecchia data, in piazza a ballare ogni sera in compagnia della sua musica e dei suoi movimenti divenuti una vera e propria arte in tutti i continenti. Josè Greco infatti, il più grande ballerino di flamenco del mondo, è molisano.

Una bella rivincita per la regione che non esiste, troppo piccola per essere ricordata, nominata e considerata e troppo piccola e sconosciuta per dare i natali a qualcuno divenuto poi famoso, in ogni campo. E invece, andando a scavare tra registri di nascita e le informazioni che vengono da internet, proprio quella regione che si estende dall’Adriatico all’Appennino, qualche nome buono ce l’ha. Uno tra tanti è quello di Costanzo Greco, classe 1918, naturalizzato poi Josè per essere più vicino alla Spagna, di cui rappresentava l’arte della danza e del flamenco. Famosissima in tutto il mondo per i suoi movimenti a ritmo di particolari melodie musica, di nacchere, tacchetti sonori e boleri di velluto.

Il 23 dicembre del prossimo anno, si festeggeranno i cento anni dalla sua nascita e nel suo paese d’origine si pensa già a come celebrarlo, magari in compagnia dei figli che hanno ancora ottimi rapporti con il paese. Proprio il figlio, Josè Greco II, 53enne e da tanti anni residente a Porto San Giorgio nelle Marche, ha ricordato la figura del padre. «Era dotato di un talento naturale incredibile – racconta all’Ansa – nel 1998 ci ha coinvolto, me e le mie sorelle Lola e Carmen, nella tournée in giro per il mondo con la sua compagnia».

Un anno dopo, nell’estate del 1999, la compagnia e tutta la famiglia Greco arrivarono a Montorio per uno spettacolo all’interno della manifestazione “Noi artisti di questa terra”. Un lungo spettacolo di fronte agli abitanti del paese e a tanti molisani arrivati per la curiosità di vedere una vera compagnia di danza spagnola. Il ritmo spagnolo, accompagnato dai musicisti dal vivo, ha coinvolto con movimenti e musica i presenti. E a Josè Greco Antonio Molino, direttore della manifestazione, ha consegnato il premio artistico alla carriera. «Non c’è nessuno che conosca meglio della mia famiglia tutti i segreti dell’uso di ventaglio, scialle, nacchere e bastone nella danza spagnola», ha aggiunto il figlio. Ballerino, direttore artistico, ma anche attore in numerose pellicole. Prima fra tutte “Il giro del mondo in 80 giorni”. La sua vita si svolse soprattutto in America dove insegnava anche l’arte della danza all’università.

Il sindaco del paese Nino Ponte ha anche proposto al figlio di tumulare le ceneri in paese. «E’ un’idea che abbiamo da un pò – racconta al telefono – abbiamo avuto una cappella come dono e vorremmo dedicarla alla sepoltura di chi ha fatto grande Montorio, tra questi di sicuro Josè Greco». Per mantenere ancor di più quel legame con il suo paese d’origine dove tornava volentieri.

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