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Fritture di pesce e noleggio tandem: nuovi chioschi in vista su lungomare e passeggiata sud

A quattro anni dalla pubblicazione degli aggiudicatari di 10 spazi pubblici per la realizzazione di chioschi in città, solo due sono già realtà e in periferia: il Comune ha dato il via libera ad altre due postazioni sul lungomare nord, mentre per la passeggiata che conduce dal porto a Rio vivo ci sono intoppi burocratici in fase di risoluzione. Cancellate invece altre quattro concessioni: due su via Colombo, uno sotto le mura del Paese vecchio e quella di via Corsica.

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Nel 2013 l’Amministrazione Di Brino li presentò come un’opportunità di lavoro per i giovani. A quasi quattro anni di distanza però sono solo due quelli già operativi, rispetto ai dieci per i quali c’era stato l’iniziale via libera. Ben quattro sono stati cancellati per vari motivi. Due sul lungomare nord potrebbero aprire a breve, mentre il Comune sta cercando una via alternativa per realizzare altre due attività sulla passeggiata di Rio vivo. Proporranno fritture di pesce e vendita di prodotti tipici, noleggio bici, tandem e quad. Insomma novità in vista per l’offerta balneare molisana.

I due più periferici sono stati i più celeri a ottenere le autorizzazioni e ad avviare l’attività nel 2016: il primo ha aperto a Colle Macchiuzzo, l’altro a Colle della Torre. Bar o bar-edicola, punto di ritrovo di due quartieri senza punti di incontro sociale prima di allora.

Tutti gli altri hanno subito modifiche più o meno profonde. Il progetto che è più avanti di tutti per una prossima apertura è invece quello del lungomare Cristoforo Colombo, proprio a due passi dalla rotonda di via del Mare. Sarà un’attività di ristoro e noleggio bici, tandem e quad e si chiamerà “La terrazza sul mare”, non distante dall’ex ristorante Cian (foto sopra), in un punto dove finora ci sono sabbia e vegetazione incolta. Le autorizzazioni ci sono, così come il cartello che annuncia l’avvio dei lavori nell’ottobre scorso e il termine fissato esattamente un anno dopo. Sta alla titolare della concessione adesso completare il tutto e magari aprire prima della bella stagione, anche perchè le concessioni scadono dopo dieci anni.

Sul lungomare sono stati invece cancellate due postazioni originariamente previste: una davanti al lido La Perla, dove il vincitore ha rinunciato, e l’altra di fronte allo stabilimento La Vela, per mancanza di spazio dovuta alle modifiche sopraggiunte con la risistemazione di via Colombo. Sarebbe dovuta sorgere una gelateria-yogurteria, ma non se ne farà niente.

Ci sarà invece posto per un altro chiosco su via Vespucci, vale a dire la parte “nuova” del lungomare, nella zona dove sono ancora in corso i lavori di riqualificazione. Verrà edificato nei pressi del lido “Le dune” e sarà una friggitoria-gastronomia.

Più o meno la stessa attività che avevano preventivato i vincitori dei bandi per i due posti a Rio vivo, o meglio sulla passeggiata sud che collega il quartiere balneare con il porto. I chioschi dovrebbero sorgere laddove ci sono oggi due piazzette sopra altrettante gallerie di viale Marinai d’Italia. In entrambi i casi i chioschi sono stati pensati come friggitoria e vendita di prodotti tipici locali.

Entrambi però hanno incontrato più intoppi del previsto. Essendo quella un’area considerata portuale, è la Regione ad avere diritto di concessione o meno e non è tenuta a riconoscere il bando del Comune. Per fortuna non si è arrivati allo scontro ma si sta cercando una soluzione. Proprio pochi giorni fa infatti Comune, Regione, Demanio e Capitaneria di porto si sono incontrati in un tavolo tecnico per mettere a punto l’iter da seguire per dar vita a quelle concessioni. Non sarà roba di poche settimane, ma i due chioschi dovrebbero essere salvi.

Cancellata invece la postazione di via Corsica, giudicata inappropriata per un chiosco, mentre è stata la Soprintendenza ai Beni Culturali a bocciare definitivamente l’ipotesi di un chiosco sulla passeggiata sotto le mura del Borgo vecchio.
Salvando i due di Rio Vivo si arriverebbe a sei chioschi, rispetto ai dieci per i quali c’era già un vincitore. L’Amministrazione Di Brino ne aveva invece pensati quindici, ma i primi cinque finirono subito nel cestino perchè nessuno fece domanda per averli. (sdl)

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