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Patenti false, l’istruttore di scuola guida: “Mai stampato nulla e posso dimostrarlo”

Parla Ezio Crolla, il titolare di un consorzio di autoscuole con sede a Bojano e in tutta la regione arrestato il 25 gennaio dalla Stradale di Lecco. Secondo gli investigatori lui e il suo complice Marco Santarelli avrebbero messo su una stamperia clandestina per produrre documenti fasulli finalizzati a far conseguire patenti di guida. L’imprenditore, attualmente ai domiciliari, si difende: "Posso dimostrare la mia innocenza era tutto materiale legittimamente detenuto". Sequestrati anche auricolari wireless e microspie che sempre secondo l’accusa servivano per suggerire le risposte ai candidati durante i quiz

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E’ convinto di poter dimostrare la sua innocenza, di non aver mai stampato documenti falsi e anche di poter spiegare a cosa servisse quella mole di patenti, carte d’identità e certificati per l’espatrio che la Polizia ha trovato nella sua auto e negli uffici dell’autoscuola di cui Ezio Crolla è il titolare.


Per l’arrestato bojanese ha parlato il suo avvocato Costantino D’Angelo: il difensore dell’istruttore di scuola guida, accusato dalla Procura lombarda di aver messo su – assieme al suo braccio destro Marco Santarelli – un proficuo business illegale legato al conseguimento delle patenti facili, ha fornito la versione di Crolla.

Per quanto riguarda l’accusa di “possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi”, il legale – verbale della Stradale alla mano – ha sostenuto che il giorno dell’arresto Crolla si trovava a bordo di una Bmw con altre due persone che dovevano sostenere l’esame teorico di guida. Il fermo è stato operato in via Dante – come è stato detto il 30 gennaio dalla polizia di Lecco – a pochi metri dalla Motorizzazione. Perquisito mezzo e arrestato, la Polizia ha messo sempre a verbale il possesso di titoli di credito, denaro e documenti relativi a una attività di autoscuola «di cui il mio cliente può dimostrare il legittimo possesso». Nella Bmw c’erano invece telefoni cellulari, materiale informatico (software) e apparecchiature elettroniche (le microspie e gli auricolari senza fili che sempre secondo l’accusa sarebbero stati utilizzati per suggerire le risposte ai candidati durante i quiz per il conseguimento della licenza di guida, ndr). Ma anche di questo possesso Crolla si è detto convinto di poter spiegare la compatibilità con un’attività di autoscuola. «Inoltre durante il controllo vicino alla Motorizzazione non era in atto alcuna prova d’esame».


Ma i documenti più sospetti ritrovati sono quelli sequestrati a Bojano dagli agenti della Stradale di Campobasso e Isernia che hanno ispezionato da cima a fondo la casa di Ezio Crolla «senza ritrovare nulla» e la sua autoscuola.
«Il signor Crolla, fiducioso nella giustizia, ha detto di poter chiarire al più presto la sua posizione e di saper dimostrare ampiamente il possesso legittimo dei documenti in sequestro – queste ancora le parole dell’avvocato D’Angelo il quale ha rispedito al mittente, per interposta persona, anche l’accusa di essere lui l’autore dei documenti ritenuti falsi – «dal momento che Ezio Crolla è persona seria che si è sempre dedicato con impegno all’attività di autoscuola».
L’avvocato nominato da Crolla durante l’udienza di convalida dell’arresto ha chiesto tempo per poter acquisire gli atti legati al procedimento penale a carico del suo assistito.Tempo che gli è stato concesso in vista della direttissima già fissata per il 14 febbraio. D’Angelo chiederà inoltre il riesame della misura cautelare inflitta a Crolla.

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