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Affonda una vongolara alla foce del Saccione. Equipaggio salvato, scongiurati sversamenti

Aperta un’inchiesta della Capitaneria dopo che una imbarcazione di 12 metri della marineria di Lesina ha imbarcato acqua da una falla nello scafo, pare a causa di un ostacolo non segnalato ed è andata ad arenarsi vicino alla spiaggia, a sud di Termoli. Scongiurato il rischio di sversamento. Sul posto la Guardia Costiera con una motovedetta e un mezzo di terra, che ha tratto in salvo le due persone dell’equipaggio. Arrivato il pontone della Marinucci Yachting adatto ai bassi fondali per effettuare il recupero. In perlustrazione anche un elicottero. L’intervento si è concluso per il meglio all’ora di cena.

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Pomeriggio movimentato alla foce del Saccione, a sud di Campomarino. Una imbarcazione della piccola pesca a rastrello, appartenente alla marineria di Lesina,è affondata per tre quarti, arenandosi su una secca a poche miglia dalla riva mentre era impegnata nella pesca delle vongole.

Lo scafo ha cominciato a imbarcare acqua a causa di un’avaria dello scafo e in breve la barca, il cui nome è “Domenico”, ha preso a inabissarsi. L’equipaggio è riuscito in qualche modo a portarla in manovra il più possibile vicino alla spiaggia, dove si è arenata a un centinaio di metri dalla riva della spiaggia di Campomarino.

Secondo le prime informazioni riferite dai due marinai di Lesina, la barca avrebbe urtato un ostacolo non segnalato nella bassa marea, forse un tubo, e da lì avrebbe cominciato a imbarcare acqua. Importantissima la manovra compiuta dal comandante che si è diretto verso una secca evitando che la barca potesse inabissarsi completamente e quindi sversare gasolio nel mare.

Le due persone a bordo sono state tratte in salvo dalla Capitaneria di porto di Termoli, intervenuta con una motovedetta e un mezzo di terra. I due uomini stanno bene e hanno raggiunto la riva senza intoppi, mentre sono state avviate le delicate operazioni di recupero dopo un monitoraggio dall’alto dell’elicottero del Roan.

Immediatamente sul posto gli operatori della Marinucci Yachting, che hanno predisposto l’intervento di recupero con il pontone partito dal porto turistico di Termoli “Marina di San Pietro”. Il mezzo, adatto ai fondali bassi, consente di recuperare la barca, lunga circa 12 metri. La barca è stata messa in sicurezza su delle fasce ed è iniziata la fase di svuotamento dall’acqua che aveva ormai invaso buona parte della vongolara. Scongiurato il rischio di uno sversamento di gasolio in acqua.

Le operazioni di recupero sono proseguite per tutto il pomeriggio. Per fortuna l’assenza pressoché totale di vento rende ottimale le condizioni del mare e facilita le operazioni di sollevamento e recupero della “Domenico”. Anche le previsioni delle prossime ore sono buone e questo rassicura i soccorritori. In serata la buona notizia: la “Domenico” è stata caricata sul pontone e trasportata sulla terraferma, grazie alla preziosa coordinazione della Capitaneria di porto e l’apporto della Marinucci Yachting.

Molto probabilmente la barca verrà trasferita proprio nel cantiere della Marinucci Yachting Club sia per la valutazione del danno che per la riparazione del danno. La Capitaneria aprirà un’inchiesta per capire le cause della rottura e dall’arenamento.

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