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Lei lo lascia, lui la minaccia di morte. I carabinieri gli trovano in casa un revolver illegale

Denunciato un 49enne per detenzione abusiva di arma da fuoco. Domenica mattina, dopo la denuncia della ex convivente spaventata dalle minacce dell’uomo che non si rassegnava alla separazione, i militari del maresciallo Alfonso Grande sono intervenuti con una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. Hanno scoperto un revolver non dichiarato e 5 cartucce. Il materiale è stato sequestrato.

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Non si è rassegnato alla separazione, non ha tollerato che la donna lo avesse lasciato e che non volesse tornare con lui. E l’ha minacciata. «Guarda che io ti ammazzo». Un modo per ammazzare ce l’aveva davvero, come hanno scoperto ieri – domenica – i carabinieri della stazione di Montenero di Bisaccia, che hanno preso molto seriamente la denuncia della vittima e hanno deciso di fare una perquisizione in casa dell’uomo. L’uomo infatti nella sua abitazione, sempre a Montenero, nascondeva un revolver.
Un’arma mai dichiarata, mai censita, in grado però di esplodere proiettili e di uccidere.

Lui è un operaio di 49 anni cittadino del Comune molisano. Lei una coetanea che per qualche tempo ha condiviso con quello che oggi è il suo persecutore una casa, un letto e la gestione dei figli. E’ stata lei a presentarsi in caserma dopo una minaccia più veemente del solito, stanca e spaventata, anche sulla scorta dei tantissimi femminicidi di cui la cronaca è zeppa, iniziati proprio con una intimidazione. «Guarda che io ti ammazzo, lo faccio veramente»: le parole pronunciate dall’ex compagno l’hanno messa in agitazione, e dopo averci pensato un po’ ha scelto di fare una denuncia.

I militari dell’Arma quelle parole le hanno prese sul serio. E invece di mandarla via con il solito invito a non drammatizzare, a non esagerare magari – che purtroppo infarcisce i casi di violenza, che iniziano con vessazioni verbale e finiscono con acido gettato in volto, coltelli e pistole – hanno raccolto dettagliatamente gli estremi e sono andati a casa del 49enne. Domenica mattina, mentre l’uomo si trovava nella sua abitazione, hanno fatto una perquisizione attenta di tutte le stanze. E hanno trovato una rivoltella detenuta in maniera illegale, perché mai dichiarata.

Il 49enne non ha il porto d’armi e non potrebbe in nessun caso tenere una pistola. Aveva invece la pistola e 5 cartucce, sequestrate insieme con l’arma dagli uomini coordinati dal maresciallo Alfonso Grande.
Le indagini per ricostruire la storia dell’arma proseguono, e intanto il 49enne è stato denunciato e ora più difficilmente potrà proseguire nelle sue angherie e nei comportamenti minatori.

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