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Battaglia di palle di neve e il silenzio che avvolge tutto: Campobasso vestita di bianco foto

Per il Corso regna un silenzio surreale, tipico delle giornate nevose. In Piazza Municipio chiuse tutte le casette del mercatino, tranne quella che vende cappelli e sciarpe di lana: «Sarà una giornata dura» ammette Cristiano, titolare della bancarella. Intanto, l’acqua della fontana è già gelata. Nei supermercati qualche coda per assicurarsi un po’ di pane anche per i prossimi giorni, quelli in cui sono attesi nevicate abbondanti e freddo polare. Probabile il rinvio della gara del Campobasso contro il Pineto e si teme anche per l’apertura delle scuole.

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Il silenzio surreale che regna per il Corso, a metà mattinata, in pieno inverno, significa soltanto una cosa a Campobasso: la neve ha bussato e spinge per entrare dalla porta principale. Alzando le tapparelle, in molti stamattina avranno dovuto socchiudere gli occhi più del solito. Il bianco, si sa, acceca quando ti sei appena alzato dal letto.Una decina di centimetri di neve, non di più. Una spolverata, come si suol dire. E infatti disagi vicini allo zero e circolazione tranquilla sulle strade della città. Qualche coda nei pressi dei centri commerciali, questo sì. La gente sta pensando bene di acquistare un chilo di pane in più, fare un po’ di scorte per il weekend gelato annunciato da una settimana e puntualmente arrivato a salutare la Befana.
Ecco, appunto, il peggio, qualcuno lo chiama ‘effetto freezer’, è previsto nelle prossime ore: tra stasera e domani mattina e proseguendo per tutta la giornata dell’Epifania. Temperature da Polo Nord, almeno nelle previsioni: il capoluogo dovrebbe percepire addirittura un clamoroso -18.

Come detto, per il momento la sensazione facendosi un giro nel cuore di Campobasso è quella dell’attesa, della silenziosa attesa. Piazza Vittorio Emanuele imbiancata fa sempre effetto: San Giorgio resta fiero nel difendere il ‘Palazzo di appartenenza’, mentre qualche passo più in là l’acqua della fontana è già ghiaccio. E immortalare il presepe è d’obbligo. Le casette allestite per il mercatino inaugurato nel giorno della Concezione sono tutte chiuse. Solo una, guardando bene, ha aperto i battenti anche oggi. Si tratta della bancarella dei cappelli e delle sciarpe di lana di Cristiano Di Anna, commerciante pugliese che non si è fatto spaventare dai fiocchi caduti: «Cerchiamo di guadagnarci la giornata, anche se oggi è veramente dura, al centro c’è pochissima gente in giro» dice il nostro ‘cappellaio magico’, immerso nel suo favoloso mondo di lana colorata, e intento a sbucciarsi un mandarino che emana un profumo invernale.
Lo spettacolo nevoso prosegue in Villetta dei Cannoni: il tunnel di luci è completamente ricoperto, e se possibile il suo fascino è amplificato. Come tutta la villa, dove i cani lasciati liberi dal guinzaglio ma guardati a vista dai padroni ‘sguazzano’ nella neve come bambini. A proposito, per i più piccoli scatta l’ora del pupazzo, anzi del pupazzetto per il momento. Ma ci sarà tempo nelle prossime ore, soprattutto se, come si teme, lunedì il ritorno a scuola sarà rinviato. La classica battaglia a palle di neve, intanto, è di scena in un vicolo. E allora ti dici: è davvero tempo da lupi. Quelli rossoblù difficilmente, però, fra tre giorni giocheranno la propria gara a Selvapiana contro il Pineto.


(Diesse)

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