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Il murales di via Liguria finisce nella top 20 mondiale 2016. “Splendida opera di street art”

Grande riconoscimento per l’opera realizzata dal writer Peeta (nome d’arte di Manuel Di Rita) in appena un mese nell’ambito dell’iniziativa degli ‘Associati Malatesta’, Draw the line. La parete di un palazzo è stata completamente trasformata in un murales di grandi dimensioni che sembra inglobare il supporto sul quale è stato realizzato, soprattutto nella parte superiore dove il blu è tutt’uno con il cielo. Ecco come questo tipo di arte supporta i disagi che si riscontrano quotidianamente nei quartieri più dimenticati.

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Che si trattasse di un’opera bellissima e particolare, lo si era capito fin dai primi giorni. Ma che poi ottenesse un successo a livello planetario, questo magari non lo avrebbero scommesso in molti.

Parliamo della parete del palazzo in via Liguria a Campobasso che ha ‘subito’ una vera e propria trasformazione grazie al lavoro realizzato da Peeta (nome d’arte di Manuel Di Rita, ndr) in appena un mese, in occasione del progetto artistico di riqualificazione urbana ‘Draw the line’, grazie al quale il murales è stato inserito tra i venti migliori ‘street and murales’ al mondo nell’anno 2016.

Un grandissimo riconoscimento (16° posto assoluto), che il sito Helloworld così descrive: «Il murales anamorfico e di grandi dimensioni sembra inglobare il supporto sul quale è stato realizzato, soprattutto nella parte superiore, dove il blu sembra confondersi con il cielo. Questa bellissima opera è stata inserita tra i venti migliori “street art murales” al mondo del 2016 secondo il gruppo internazionale WideWalls, i cui componenti sono degli specialisti e cultori d’arte contemporanea».
C’è da dire che Di Rita è ormai noto grazie al suo stile inconfondibile. Le sue opere sono per la maggior parte composte da lettere in 3D che perdono il loro significato per acquistarne uno totalmente artistico. Linee, ombre e colori si intersecano per creare forme che si espandono in ogni direzione. Così come altrettanto famosa è la ‘Draw the line’, ormai una realtà consolidata a Campobasso, visto che si tratta di uno dei più importanti festival di street art d’Italia che dal 2011, grazie agli ‘Associati Malatesta’, è riuscito a dare alla città di Campobasso il colore e una marcia in più dal punto di vista della riqualificazione urbana soprattutto nei quartieri più degradati e dimenticati.

«L’obiettivo dell’iniziativa – ama ripetere l’organizzatore dell’iniziativa, Nino Carpenito – è sempre lo stesso: intervenire nei quartieri più popolari per veicolare questa forma d’arte, ricreare un po’ la socialità». In effetti, spesso gli stessi writers si trovano davanti a situazioni di disagio, molte persone lamentano i tanti problemi quotidiani nelle loro abitazioni, dai calcinacci alle infiltrazioni nelle pareti, dalle strade rotte ai disservizi. Diciamo pure che questo tipo di iniziative ridanno un pizzico di entusiasmo e di voglia di vivere. (Diesse)

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