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Fermata bus grande quanto una mattonella nel quartiere pieno di ragazzi. “Si rischia ogni giorno” foto

In via degli Abeti a Difesa Grande la fermata dell’autobus, nel tratto che porta verso il quartiere partendo dalla rotonda di via dei Castagni, è grande quanto una mattonella e si trova a ridosso delle case. «Eppure sono centinaia le persone che ogni giorno usano i mezzi per spostarsi e salgono e scendono lì - racconta uno dei residenti - Bisogna fare una pensilina e un marciapiede per mettere tutti in sicurezza». A poche centinaia di distanza invece il guard rail è stato scardinato dall’ultima delle auto che dopo la curva ci è finita contro. «Anche qui andrebbe migliorato qualcosa».

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La fermata esiste, ma è invisibile a causa delle sue dimensioni. Piccolissime, grandi quanto una mattonella. Tanto che chi scende dalla circolare in via degli Abeti, nel quartiere Difesa Grande a Termoli, dopo la rotonda di via dei Castagni, ha giusto lo spazio per lasciare l’autobus e aspettare che il mezzo vada via per incamminarsi sulla strada verso casa, dove tra le altre cose manca anche un marciapiede adeguato per permettere a tutti i pendolari di muoversi in sicurezza verso le proprie abitazioni.

E proprio a causa delle piccolissime dimensioni, manca anche la pensilina: gli spazi non permettono di costruirne una. A segnalare la fermata solo il classico palo giallo che indica il luogo in cui gli autobus cittadini possono fermarsi. Di fronte invece c’è la pensilina installata una ventina di anni fa, grazie alla generosità del proprietario del terreno che ha ceduto in comodato d’uso una parte della sua terra. «Era troppo pericoloso senza una pensilina – racconta – ho scelto di cedere per mettere in sicurezza tutti quelli che prendono i mezzi pubblici ogni giorno e sono tanti – continua – li vedo da casa mia, qui il quartiere è grande e abitano più di duecento persone». La stessa soluzione si potrebbe mettere in pratica anche sull’altro tratto di strada: chiedere al proprietario del terreno adiacente alla fermata una piccola area da destinare alla costruzione di una pensilina e dare così il giusto spazio ai pendolari che ogni giorno e a ogni ora salgono e scendono dalla circolare.

Solo qualche metro più avanti c’è una curva causa di numerosi incidenti, dovuti soprattutto alla velocità elevata con cui le auto sfrecciano. Il guard rail infatti è stato scardinato. «Colpa di una macchina che correva – continua il residente – spesso sentiamo anche frenate pazzesche, di giorno e di notte, fino ad ora è andata bene, ma qui qualcosa va fatto perchè è diventato pericoloso».

Anche quando piove la situazione si complica, e non solo perchè mancano le pensiline e il marciapiede, ma anche perchè l’asfalto è dissestato e si creano le pozzanghere, le auto che passano schizzano dappertutto.

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