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Careccia vuol portare Cinecittà a Campobasso. “Diamo ai talenti l’occasione che a me è mancata”

"Dare ai molisani l’opportunità di ricevere una buona preparazione nel campo del cinema, senza bisogno di uscire fuori regione" con questo obiettivo l’attore campobassano Giorgio Careccia sta organizzando una serie di laboratori e workshop in città per coltivare i talenti emergenti. Palazzo Cannavina, recentemente ristrutturato e riaperto al pubblico, ospiterà il primo evento con l’attore e regista Sergio Rubini che arriverà nel capoluogo il 9 e 10 luglio nelle vesti di insegnante. "Così ci sarà un pezzo di storia del cinema italiano in un pezzo di storia di Campobasso" ha detto l’attore 38enne protagonista di una film sulla dipendenza da gioco uscito il mese scorso al cinema e intitolato "Una nobile causa"

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Si è messo in testa di portare a Campobasso, la sua città, professionisti del cinema e del teatro per insegnare il mestiere dell’attore ai ragazzi molisani. Giorgio Careccia, 38 anni e un curriculum di tutto rispetto (ha recitato in pellicole come ‘Io non ho paura’, ‘Romanzo criminale’ e ‘Fine pena mai’) è tornato da poco nelle sale, questa volta da protagonista, vestendo i panni di un ludopatico nel film ‘Una nobile causa’. Gli impegni romani, però, non gli impediscono di tornare, appena possibile, nel capoluogo. E’ qui, infatti, che sta per partire un laboratorio rivolto a chiunque abbia il pallino del cinema. Gli insegnanti saranno grandi nomi del panorama cinematografico italiano.
«Io posso essere un ponte tra i giovani artisti molisani e il mondo del cinema. – afferma l’attore – Qui il terreno è fertile e pieno di talenti di altissimo livello, a dispetto delle numerose critiche che ricevono le nuove generazioni, e questo lo posso affermare con sicurezza perché l’ho potuto vedere con i miei occhi, durante le attività che conduco nelle scuole. Ci sono molti ragazzi con enormi potenzialità, ciò che serve loro è soltanto un’occasione per imparare le tecniche del mestiere, ed è questo quello che voglio realizzare qui. Dare ai molisani l’opportunità di ricevere una buona preparazione nel campo del cinema, senza bisogno di uscire fuori regione. Portare qui i grandi professionisti per stimolare e far crescere chi ha questa passione, che dopo aver avuto una buona preparazione potrà andare fuori dai nostri confini e parlare del Molise attraverso la sua attività».
Un progetto importante, quindi, con cui Giorgio vuole sopperire a una carenza propria del nostro territorio, al di fuori dei grandi circuiti nazionali (nel campo del cinema ma non solo), ma che in questo modo può diventare un luogo stimolante, una terra di grandi occasioni. L’attore ha in mente vari progetti, uno dei quali già realtà e che vedrà la partecipazione nel nostro capoluogo, i prossimi 9 e 10 luglio, di Sergio Rubini, che sarà l’insegnante di un workshop dedicato ad attori, registi e sceneggiatori. I partecipanti avranno l’occasione di lavorare a stretto contatto con il grande artista su un set simulato e poter così imparare attraverso l’esperienza diretta i trucchi del mestiere. Un’attività altamente formativa a cui sono ancora aperte le iscrizioni per assistere come uditori, e avere così l’opportunità di poter vedere un grande maestro all’opera. Ma questo non è l’unico laboratorio che Giorgio ha in cantiere: nel prossimo futuro vuole portare a Campobasso altri grandi nomi (Placido, Avati e Veronesi) oltre ad avviare, a settembre, un corso di recitazione cinematografica. Altro aspetto interessante è la cornice che ospiterà il workshop con Rubini: palazzo Cannavina, riaperto al pubblico pochi giorni fa dopo un’importante lavoro di restauro e recupero voluto da Emanuela Carusi. «Così ci sarà un pezzo di storia del cinema italiano in un pezzo di storia di Campobasso – dice Giorgio con entusiasmo – è una simbiosi perfetta, e ringrazio Emanuela per la sua grande disponibilità».

L’impegno dell’attore per stimolare la creatività a Campobasso deriva anche dal non aver avuto venti anni fa, quando andò a Roma per muovere i primi passi nella professione, la stessa opportunità: il suo fu quasi un salto nel buio ed ebbe quasi per caso la prima parte in un lungometraggio importante, ‘Io non ho paura’ di Gabriele Salvatores. «Mi trovavo a casa di Stefano Sabelli, – racconta – che nella capitale era il punto d’incontro per tutti noi giovani artisti molisani intenzionati a intraprendere questa carriera, e a cui devo un grande ringraziamento per l’aiuto che mi ha dato. Nell’appartamento viveva anche un attore napoletano. Un giorno mi disse che stava andando a casa di Salvatores per parlare di un film da realizzare, e io gli chiesi di propormi per una comparsa.Non pensavo di ricevere una risposta, invece mi chiamarono per un provino. Quando andai, però, non avevo un filo di voce. Gabriele mi disse di tornare a casa e di riposarmi, mi avrebbe ricontattato lui qualche giorno dopo. Fu la prima volta che sentii la tipica frase: “Le faremo sapere”, e non pensavo mi avrebbe contattato davvero. E invece Salvatores in persona mi richiamò cinque giorni dopo, quando ormai avevo perso tutte le speranze, e ottenni la parte. Così è iniziato tutto». Da quella prima prova ne sono passati di anni, e Giorgio oggi può affermare di aver ricevuto una grande soddisfazione, quella di avere il ruolo del protagonista in un film importante: ‘Una nobile causa’, di Emilio Briguglio, in cui interpreta un marchese che ha sperperato tutta la sua fortuna al gioco, e che per riparare ai suoi errori e uscire dal baratro della ludopatia è costretto a stravolgere la propria vita. «Sono molto contento del traguardo raggiunto – afferma l’attore – e confesso che lo aspettavo da tempo. Mi fa piacere anche vedere che sta ricevendo consensi dal pubblico e dalla critica, è un’esperienza altamente gratificante. Il regista mi ha scelto dopo avermi conosciuto per le riprese di un documentario su Hemingway. Inizialmente mi aveva proposto un ruolo marginale, che io accettai, poi dopo qualche tempo mi ricontattò per dirmi che secondo lui ero perfetto per fare il protagonista: è stata una soddisfazione enorme. Mi misi subito a studiare il personaggio, frequentando anche le sale da gioco per entrare meglio della parte. Sono molto contento del risultato, è stata un’esperienza bellissima».

Giorgio attualmente è impegnato a Campobasso con le prove dello spettacolo teatrale ‘La locandiera’ di Goldoni, che debutterà ad Asti il prossimo 29 giugno e in cui partecipano anche altri talenti nostrani (o acquisiti): Diego Florio, Chiara Cavalieri, Giulio Maroncelli, Claudio Botosso e Andrea Ortis. Nel cast anche un’affermata attrice, Silvia Gallerano, che si è fatta apprezzare nel nostro capoluogo la scorsa stagione teatrale con lo spettacolo ‘La merda’.

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