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Più sicuri alla guida, Polizia nelle scuole per sensibilizzare giovani

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Prevenire e ridurre incidenti e infortuni sulle strade: con questi obiettivi la Polizia Stradale di Campobasso ha svolto, anche quest’anno, una campagna rivolta agli studenti e finalizzata alla promozione e alla sensibilizzazione della cultura della sicurezza stradale.
È il progetto ’Icaro’, promosso dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza in collaborazione con la facoltà di Psicologia dell’Università la Sapienza di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione e dell’Università e il Moige (Movimento Italiano genitori).
«L’iniziativa, giunta alla 18esima edizione, è dedicata agli studenti di varie età – spiegano dalla Questura di Campobasso – ed ha l’obiettivo di far comprendere ai giovani l’importanza del rispetto delle regole, promuovere una cultura della legalità sulla strada per evitare che i ragazzi assumano comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali».


Gli agenti della Stradale hanno incontrato i ragazzi dell’istituto comprensivo ’Colozza’ di Campobasso. Nei prossimi giorni l’iniziativa proseguirà all’istituto comprensivo ’D’Ovidio’ e all’istituto tecnico industriale ’Marconi’ sempre del capoluogo di regione. Infine, tappa all’istituto tecnico commerciale di Bojano.
Al progetto è legato inoltre un concorso rivolto agli studenti delle scuole di tutta Italia sui temi della sicurezza stradale.


«Il progetto Icaro – aggiungono dalla Questura – non è l’unica attività in materia che la Polizia stradale di Campobasso ha svolto e si appresta a svolgere in provincia. Collaborando infatti al progetto della Prefettura di Campobasso, “Sicur@mente”, elaborato all’interno della Conferenza Permanente Provinciale, è stato previsto un calendario di giornate formative nelle scuole di ogni ordine e grado che consentirà di raggiungere gli studenti di tutte le fasce di età. Tale attività si prefigge lo scopo di promuovere, tra i giovanissimi, condotte virtuose sull’utilizzo dei telefoni cellulari alla guida e sull’uso dei caschi protettivi per gli utenti delle due ruote».

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