Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Impegno per costruire Stati Uniti d’Europa, firmano quattro candidati

Più informazioni su

Parlare di Europa perchè c’è bisogno di più Europa «specie in un momento storico in cui i movimenti sovranisti e antieuropei prolificano a macchia d’olio». Intento nobile quello del Movimento Federalista Europeo di Termoli di mettere al centro della campagna elettorale un tema tanto snobbato quanto importante. «Oggi – è stata una delle frasi ascoltate al confronto fra i candidati – tutte le decisioni più importanti vengono prese in Europa, a Bruxelles, e non a Roma». L’appuntamento di ieri, sabato 24 febbraio, al porto turistico di Termoli vedeva «invitati tutti i candidati al Parlamento» come affermato, prima dell’inizio, da Alfredo Marini, segretario della Gioventù Federalista Europea di Termoli. Purtroppo, nonostante le conferme della vigilia, a presentarsi sono stati solo in quattro: Antonio D’Aimmo, Noi Con l’Italia/Udc; Gianmaria Palmieri, Liberi e Uguali; Maurizio Anche, Più Europa- Con Emma Bonino e Oreste Campopiano, Liberi e Uguali.
Obiettivo dell’incontro è stato quello di impegnare e di far sottoscrivere ai candidati presenti un documento nel quale si vanno a promuovere «tutte le politiche nazionali utili al rafforzamento dell’unità politica e istituzionale dell’Unione Europea e, in particolare, quelle che mirano ad avvicinare la prospettiva degli Stati uniti d’Europa» alla creazione, dopo la Brexit, di «un collegio unico transnazionale che vada a occupare i seggi lasciati liberi dai rappresentanti del Regno Unito» e infine «la modifica alla legge del 24 gennaio del 1979 che norma l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo».
Dopo l’uscita del Regno Unito dell’Unione europea nel Parlamento europeo sono rimasti vacanti una settantina di seggi che verranno ridistribuiti nelle elezioni del prossimo anno. Il Movimento Federalista Europeo sta lavorando affinché si crei un partito transnazionale ossia un unico partito per tutti i 27 Paesi membri dell’Unione europea, con lo stesso programma e gli stessi intenti, e che parte di quei seggi, in totale 27, vengano ad esso riservati. Inoltre, l’obiettivo principale è quello di modificare la legge con la quale oggi ci si reca alle urne per votare il Parlamentare europeo, in particolare una modifica che vada a eliminare le 5 macro aree in maniera tale «da dare una rappresentanza territoriale reale all’eletto e, soprattutto, dare ad ogni regione, specie alle più piccole, un proprio rappresentante in Europa».
Gli aspiranti deputati e senatori presenti hanno tutti sottoscritto il documento con «convinzione e entusiasmo» richiamandosi a Altiero Spinelli, a Benedetto Croce e al molisano Francesco Colitto, «tutti europeisti convinti» richiamando così «la forte tradizione meridionalista verso l’Europa».

Più informazioni su