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Ex Roxy, abbattimento ’congelato’: “Costerebbe 5 milioni di euro”

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Dovrebbe essere abbattuto il prima possibile, invece no. Tutto congelato per l’ex Roxy, edificio a rischio crollo, abbandonato e diventato rifugio per sbandati. E’ la peggiore cartolina di Campobasso, se si passeggia in centro, nonostante si parli di un immobile di proprietà della Regione Molise e che avrebbe dovuto ospitare gli uffici regionali. Per questo scopo era stato acquistato dall’ex governo Iorio, ma il progetto è stato abbandonato dal presidente Frattura. Intanto l’ex Roxy resta in condizioni pessime.

Per l’ennesima volta il Movimento 5 Stelle ha sollecitato il Comune ad intervenire con il governo regionale. «Bisogna abbatterlo entro 120 giorni», l’ultimatum lanciato in Aula. Ma la mozione è stata bocciata perché i costi di demolizione sono troppo alti: 5 milioni di euro, la cifra riferita dal sindaco Antonio Battista. «Un’ordinanza sindacale, richiesta nella mozione, emessa con i poteri propri del sindaco in materia di sicurezza urbana e tutela della pubblica incolumità – sottolineano i 5 Stelle – avrebbe senz’altro accelerato le procedure regionali per lo stanziamento delle risorse necessarie all’abbattimento, nelle more di eventuali, ma sempre più remoti, sviluppi urbanistici ed edilizi dell’area. Niente da fare, il sindaco e la maggioranza hanno preferito non interferire con il presidente della Regione, probabilmente per non creare troppi disturbi, conservando così, oltre che le brutture ed i pericoli dell’edificio dismesso in pieno centro cittadino, anche i buoni rapporti istituzionali di “non interferenza”».

Per fortuna l’amministrazione provvederà almeno a mettere in sicurezza un’altra area abbandonata del capoluogo: quella dell’ex supermercato di via D’Amato. In questo caso, la mozione proposta dai pentastellati è stata approvata, unico no quello di D’Anchise (Comunisti italiani). Saranno dunque ripristinate le minime condizioni di sicurezza, igiene e decoro urbano della zona.


Approvato infine l’ordine del giorno (col solito voto contrario Comunisti Italiani), sempre a firma M5S, di adesione del Comune di Campobasso alla campagna nazionale “Cambiamo l’Aria”, promossa dal Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare e sostenuta in Molise ed a Campobasso dal Movimento 5 Stelle oltre che da altre associazioni e cittadini.

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