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Unimol, Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria

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Come posso trasmettere alle generazioni del futuro la memoria della Shoah? E come farlo nel rispetto della sostanza storica, ma tenendo a distanza la retorica e la facile demagogia? Infine: quali fra le molte iniziative possibili offre i migliori benefici sul piano didattico e formativo? Per rispondere a queste domande l’Università degli Studi del Molise, la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e il Centro interuniversitario 27 gennaio – Giorno della Memoria organizzano il seminario di ricerca e disseminazione della Memoria, previsto domani, venerdì 19 gennaio dalle 10 alle 13 nell’aula Q intitolata a Madre Teresa di Calcutta, al II Edificio Polifunzionale di via F. De Sanctis, a Campobasso.

La Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, costituitasi nel marzo 2011, è stata presentata ufficialmente il 24 gennaio successivo alla Camera dei Deputati; il 4 giugno 2012, sempre alla Camera dei Deputati, ha tenuto i suoi primi tavoli tecnici, centrati su Negazionismo, Museologia della Shoah e Didattica della Shoah. Dal 2012 al 2015 la Rete ha organizzato nel ricorrere del 16 ottobre quattro corsi nazionali di storia e didattica della Shoah, seguiti complessivamente da oltre cinquemila fra studenti e insegnanti. Il nuovo Centro interuniversitario 27 gennaio – Giorno della Memoria riunisce quattro atenei, Teramo, Macerata, Molise e della Calabria. Il Centro sviluppa e approfondisce l’esperienza della Rete Universitaria sul piano istituzionale, della ricerca e della conseguente disseminazione. Insieme, la Rete e il Centro si propongono di diffondere attraverso il Giorno della Memoria, la ricorrenza del 16 ottobre e altre iniziative legate alla conoscenza della Shoah, “buone pratiche” nella lotta contro ogni forma di razzismo e antisemitismo, in vista della costruzione nelle generazioni più giovani di un sentimento di cittadinanza europea condivisa e di una cultura volta al pluralismo e alla tutela dei diritti umani e civili.

Il seminario si lega direttamente, anche in senso propedeutico, alle manifestazioni del prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria, il cui valore, dall’anno 2000, è divulgato e protetto da una legge nazionale, allo scopo di < nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Il senso profondo della legge va comunque oltre l’obbligo a ricordare il passato, spesso riassunto nella formula “Perché non accada mai più!” consegnata in eredità da Primo Levi.Ricordare la Shoah e diffonderne la conoscenza significa, in termini più ampi ma non per questo generici, educare alla moderna cittadinanza europea attraverso la promozione di valori e sentimenti alla base della pacifica convivenza fra popoli, religioni ed etnie differenti, come la responsabilità individuale, la libertà democratica e la lotta al razzismo. Gli atenei che istituiscono il Ciclo di seminari e i rispettivi organizzatori sono interpreti scientificamente ed eticamente qualificati di tali valori. Nel corso del tempo hanno concepito manifestazioni ufficiali in grado di tenere uniti rigore nella ricerca, qualità didattica e carica innovativa. Già in passato, inoltre, gli stessi responsabili scientifici hanno a loro volta organizzato o preso parte ai corsi di storia e didattica della Shoah della Rete universitaria.

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