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Viabilità da incubo: protestano i sindaci in Provincia

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Acquaviva, Castelmauro, Palata, Montemitro, Mafalda, Tavenna, Montefalcone e San Felice. Otto comuni, altrettanti sindaci con fasce a seguito, accompagnati anche da delegazioni di cittadini e associazioni, hanno bussato questa mattina – 18 gennaio – alla porta di Palazzo magno.
Con loro hanno portato un bagaglio di disagi, promesse disattese e stanchezza. Ma non rassegnazione.
Il problema? Le strade. Gli otto comuni sono perlopiù isolati dal resto del Molise. La soluzione alle problematiche era una firma delle convenzioni tra Provincia e Regione a seguito della deliberazione di Giunta regionale n.203 del 06/06/2017 che assegnava fondi per il ripristino delle strade provinciali in questione.
Il problema maggiore il ponte della strada provinciale 78 che collega Montemitro, Montefalcone nel Sannio e San Felice del Molise ad Acquaviva Collecroce e quindi al resto del territorio. E’ stato chiuso per motivi di sicurezza. Sono interrotte le linee autobus tra questi paesi e, in particolare, il 118 della postazione di Castelmauro non può raggiungere questi centri se non attraverso un collegamento alternativo lungo una strada dissestata e pericolosa. A dicembre sono rimasti bloccati persino i vigili del fuoco chiamati per un intervento d’urgenza. Un disastro.
E se le risorse erano state annunciate già a marzo scorso, finora però non c’è stato un intervento che ne dimostrasse concretezza. E la situazione giorno dopo giorno è diventata insostenibile. “Quello che queste istituzioni stanno perpetrando ai danni di un territorio e della sua gente è un tentato omicidio” hanno ribattuto i cittaidini.
Dunque questa mattina la protesta alla presenza del presidente della provincia Antonio Battista e del funzionario della Regione Massimo Pillarella.
Ogni sindaco ha esposto i rischi e i pericoli a cui quotidianamente la popolazione si sottopone percorrendo quelle strade. Le difficoltà per un’ambulanza qualora dovesse attraversare il ponte chiuso sulla statale 78. Insomma, disagi e problematiche che non sono più disposti a sopportare.
Il problema della mancata firma del protocollo tra Regione e Provincia è stato in una serie di lungaggini burocratiche. Battista e Pillarella, alla fine della mattinata, hanno spiegato – anche con l’aiuto di tecnici della viabilità -, quali operazioni è stato necessario eseguire per velocizzare i tempi. E dunque dovremmo esserci. Ambedue i rappresentanti istituzionali hanno assicurato la firma del protocollo per il trasferimento delle risorse dalla Regione alla provincia e dunque l’arrivo dei primi 270mila euro almeno per ripristinare la viab8ilità lungo la provinciale 78. A seguire tutti gli altri interventi un importo di circa 8 milioni di euro.

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