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Addio all’ex Ariston, M5S torna alla carica: “Assessora si dimetta”

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La richiesta di risarcimento ancora non è stata formulata, ma continua a far rumore la notizia della demolizione dell’ex cinema-teatro Ariston sancita dal Consiglio di Stato negli ultimi giorni del 2017. La sentenza è stata pubblicata il 29 dicembre e ha fatto parlare parecchio perchè era l’ultima possibilità, per i nostalgici, per evitare l’abbattimento di un edificio che ha fatto la storia della città ma che negli ultimi tempi cadeva a pezzi a causa dell’incuria e dell’abbandono.
Il pronunciamento dei giudici ha scosso anche il Municipio. I rappresentanti del Movimento 5 Stelle di palazzo San Giorgio sono tornati alla carica e hanno chiesto le dimissioni dell’assessora all’Urbanistica Bibiana Chierchia. Stessa richiesta avanzata un anno fa, quando il primo round davanti ai giudici del Tar Molise era finito male per il Comune di Campobasso.

Un responso ’bissato’ qualche mese dopo, ma questa volta davanti al massimo organo di giustizia amministrativa. Per l’edificio di via Cardarelli, dunque, non c’è più niente da fare. «E’ l’ennesimo fallimento dell’amministrazione e dell’assessora Chierchia», attaccano i consiglieri comunali. «Questo è ciò che succede quando prometti alla cittadinanza di recuperare la struttura per realizzare la “Casa della cultura” ma, nei fatti, non produci documenti e non stanzi risorse per farlo. Avevamo paventato la possibilità che, con un esito negativo della sentenza del Consiglio di Stato, per il Comune si sarebbero potuti rischiare richieste di risarcimento spaventose. Sarebbe un danno oltre la beffa se i cittadini di Campobasso, alla luce di errori di valutazione della politica e non solo, dovessero risarcire con le tasse l’impresa e i proprietari».
Eppure, ricorda il consigliere comunale, proprio la famiglia de Benedittis aveva offerto all’amministrazione Battista «di costruire una scuola in un qualsiasi punto della città pur di mitigare gli effetti di una scelta che, seppur legittima, ha un certo impatto sull’opinione pubblica».
Tutto questo non è avvenuto: la ‘Casa delle culture’ è un progetto rimasto su carta e al posto dell’ex Ariston sarà costruito un palazzo con appartamenti, negozi e uffici. Per M5S «appare evidente che l’assessore Chierchia debba chiedere pubblicamente scusa per come è stata gestita questa partita e debba rassegnare immediatamente le dimissioni. Se poi riuscisse anche a persuadere la famiglia De Benedittis a non avanzare richieste di risarcimento si potrebbe finalmente riconoscerle un merito».

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