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Atm, ancora un nulla di fatto in Consiglio. Protestano Ugl e M5S

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Ancora un nulla di fatto in Consiglio regionale sulla vertenza che coinvolge gli autisti dell’Atm, la principale società del trasporto pubblico extraurbano. Complice il ritardo nell’avvio dei lavori iniziati in via IV Novembre solo nel primo pomeriggio di ieri 29 dicembre, l’assise regionale ha deciso di rinviare la discussione dei problemi del comparto in Seconda e Terza commissione per un approfondimento. Una decisione che ha fatto infuriare i lavoratori, che da settimane denunciano il mancato pagamento degli stipendi da parte della società, e i sindacati.

Durissimo il commento dell’Ugl che in una nota parla di «una penosa e deprimente seduta consiliare». Nel mirino del segretario Nicola Libertone finisce l’assessore al ramo Pierpaolo Nagni che «in Aula ha affermato che in caso di revoca della concessione gli autisti non avranno garantito il posto con l’impresa subentrante». Dichiarazioni che hanno scatenato la reazione dell’organizzazione sindacale: «Assistere allo spettacolo offerto dei nostri rappresentanti regionali – scrive Libertone – ci fa capire che non ci sarà la revoca della concessione, non ci sarà il bando di gara per il gestore unico del trasporto pubblico locale e che i dipendenti di Atm e Gtm continueranno a non ricevere lo stipendio il 12 del mese (giorno di paga degli autisti)».
Il sindacato rilancia quindi «tutte le forme di lotta possibili» affinché «il trasporto pubblico locale acquisti quella dignità e quella modernità che tempi richiedono».

Critiche all’assessore Nagni arrivano anche dal Movimento 5 Stelle. «Anche questa volta l’assessore regionale ai Trasporti Pierpaolo Nagni – accusa Antonio Federico – è riuscito a far rinviare la nostra mozione per la rescissione del contratto con Atm per il servizio di trasporto pubblico locale. Questa volta ha goduto di una complicità bipartisan: da sinistra a destra hanno deciso di non decidere. Nel frattempo i pagamenti degli stipendi ai lavoratori procedono a singhiozzo, senza il rispetto dei tempi previsti e con quella sensazione amarissima di disparità di trattamento tra dipendenti che non fa altro che accrescere frustrazioni e tensioni sociali. Il 2018 comincia sotto i migliori auspici, grazie e auguri assessore».

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