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Lavoratori in deroga e precari della sanità: ok a 2 ordini del giorno

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Ultima riunione del 2018 per il Consiglio regionale ieri, 29 dicembre. Rinviata in Seconda e Terza commissione la discussione sul trasporto extraurbano e in particolare sui problemi che coinvolgono gli autisti dell’Atm, il dibattito in Aula si è spostato sulle modifiche al Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2016, proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale. Ne aveva richiesto l’iscrizione e l’immediata discussione il presidente della Prima Commissione Di Nunzio, che poi l’ha anche illustrata all’assemblea. Il provvedimento poi approvato dal Consiglio, include nel Rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio finanziario 2016, votato lo scorso 18 dicembre, il Rendiconto consolidato, comprensivo dei risultati del Consiglio regionale che «nell’ambito regionale – come ha spiegato lo stesso Di Nunzio – risulta essere l’unico organismo strumentale esistente».
Il provvedimento è stato approvato con i voti contrari dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Manzo e Federico e dell’esponente dell’Udc Sabusco. Stesso esito del voto per la seconda proposta di legge approvata, anch’essa di iniziativa della Giunta regionale, l’Assestamento di bilancio di previsione 2017/2019.
«L’Assestamento – ha spiegato il capo della Prima commissione Commissione- si è reso necessario giacché con il Rendiconto generale si è proceduto alla determinazione dei residui attivi che necessitavano di adeguamento contabile». In particolare, è stato precisato, «sono state operate variazioni tecniche riguardanti: il fondo sanitario regionale; l’istituzione di un capitolo di spesa per consentire i pagamenti a fronte di ordinanze, sentenze e decreti ingiuntivi per un ammontare di 9.350.972 euro; le variazioni in aumento per le entrate a libera destinazione che hanno permesso di effettuare nuove spese di investimento per un ammontare di 3.408.497 euro».

In Aula si è parlato anche dei 1744 lavoratori in mobilità in deroga a cui non sono state ancora versate alcune mensilità del 2015 e del 2016. All’attenzione del Consiglio regionalel’ordine del giorno a firma dei consiglieri Di Pietro e Lattanzio che ha riassorbito la mozione sullo stesso argomento presentata dal consigliere Petraroia. Con il provvedimento votato all’unanimità l’Assemblea di via IV Novembre ha impegnato il presidente della Giunta e l’assessore alle Attività produttive a «intraprendere ogni iniziativa utile tesa alla verifica della possibilità tecnico-giuridica di precedere al pagamento del trattamento della mobilità in deroga e alla riformulazione delle delibere di giunta regionale numero 638/16 e 114/17, attivando ogni utile interlocuzione necessaria con Inps e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali».

Ok infine all’unanimità alla mozione a firma dei consiglieri Iorio, Fusco Perrella e Cavaliere sui precari della sanità. Nello specifico, il provvedimento impegna il presidente della Giunta a «verificale la possibilità che l’Asrem proroghi i rapporti di lavoro flessibile (contratti a tempo determinato, Co.Co.Co., Co.Co.Pro, lavoratori socialmente utili, contatti di formazione-lavoro) a prossima scadenza per i lavoratori appartenenti all’area sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa che hanno i requisiti per l’ammissione alle procedure di stabilizzazione, nel processo da avviare nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo numero 75/2017 e fino alle conclusioni delle stesse».

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